“Il mancato riconoscimento dello stato di calamita’ per le imprese che lo scorso 25 novembre sono state fortemente danneggiate dal tornado che si e’ abbattuto sul nostro territorio, costituisce un vero schiaffo nei confronti di quegli imprenditori che, con grandissima tenacia, hanno reagito al disastro, rimboccandosi le mani e ripartendo in tempi rapidissimi con le attivita'”.
E’ quanto si afferma in un comunicato della Camera di commercio di Crotone. “La Camera di Commercio crotonese – sostiene il presidente dell’ente, Alfio Pugliese – ha sostenuto sin da subito questi capitani d’impresa tenaci, premiandoli nel mese di dicembre per il loro impegno e la loro determinazione che li ha portati a rialzarsi immediatamente, senza aspettare l’aiuto pubblico, non essendo tempi della burocrazia compatibili con quelli del mercato. Il sistema imprenditoriale crotonese ha dimostrato di essere sano e ha dato prova di grande risolutezza ma questa spinta positiva e’ stata frustrata dal recente provvedimento del Governo; la politica ancora una volta delude le legittime aspettative di chi ogni giorno si mette in gioco per garantire il lavoro per se’ e per i tanti dipendenti che prestano la propria opera nell’attivita’ di queste aziende”. “Nell’immediatezza dell’evento calamitoso – riporta il comunicato – la ministra Barbara Lezzi aveva personalmente effettuato un sopralluogo sul territorio potendo constatare i danni subiti dalle imprese e aveva garantito che le imprese non sarebbero state lasciate sole. Anche altri politici si sono recati presso le aziende dando ancora una volta garanzia di un sostegno alle attivita’ danneggiate”.
“La decisione di escludere il territorio crotonese dai benefici previsti dal Decreto legislativo numero 1 del 2018 – sostiene ancora Pugliese – ha precluso anche la possibilita’ di attingere ad ulteriori risorse del sistema camerale che la Camera di commercio di Crotone aveva gia’ richiesto. Tutto cio’ costituisce una vera doccia fredda per gli imprenditori che vantavano delle legittime aspettative e che erano stati ampiamente rassicurati da quelle che, alla luce dei fatti, non vorremmo fossero solo ennesime passerelle da parte dei politici. Ancora una volta agli impegni non sono seguiti i fatti. Invito, pertanto, quegli stessi politici a mettersi realmente e concretamente al lavoro per recuperare la situazione e dare risposte adeguate alle richieste di un tessuto imprenditoriale che gia’ ordinariamente deve fare i conti con una situazione difficile”.
