Nanga Parbat, Venerdì lutto cittadino a Sezze per ricordare Daniele Nardi

Il sindaco Sezze, Sergio Di Raimo, ha proclamato con una ordinanza il lutto cittadino per la giornata di venerdì in ricorco dell’alpinista Daniele Nardi, originario e residente proprio nel comune lepino. Nelle scuole del comprensorio verra’ ricordata la figura di Nardi e Ballard mentre in paese i cittadini potranno esporre un drappo bianco dalle finestre delle loro abitazioni “a dimostrazione – ha scritto il sindaco nell’ordinanza – della grave perdita e del profondo dolore”. Intanto anche lo scrittore di Latina, il Premio Strega Antonio Pennacchi, ha voluto dedicare un ricordo ai due alpinisti: “Per fortuna – scrive Pennacchi in un passaggio del suo ricordo – pero’ ci sono pure quelli come Daniele Nardi, ma come anche Tom Ballard e Virginia Chimenti del resto, la volontaria Onu di Cisterna caduta l’altro giorno col Boeing in Etiopia, mentre era in volo per Nairobi, che quelle spinte non le hanno represse ed hanno vissuto fino in fondo la voglia di divergere, di scoprire l’ignoto e superare i limiti imposti.Se non ci fossero al mondo quelli come loro, quelli che con gli occhi bambini e col sorriso sulle labbra sfidano l’inviolabile, noi staremmo tutti ancora all’eta’ della pietra, anzi, pure prima: sopra le piante come ogni altra specie di scimmie, nel centro dell’Africa, a mangiare banane. Quando il primo di noi, un milione e mezzo d’anni fa, e’ sceso dall’albero, ha raccolto una pietra e con questa pietra ne ha scheggiata un’altra per farne un utensile e s’e’ levato in piedi in mezzo alla savana, a vedere se per caso passasse una gazzella, noi tutti in coro, da sopra all’albero, gli strillavamo: ‘Che c…. stai a fa’? Torna subito qua sopra, che la’ sotto ti si mangiano i leoni”. Invece e’ li’ che e’ nata la civilta’, la te’kne, lo sviluppo, il primo passo della civilizzazione, con tutti noi che dietro a lui, mano mano, siamo scesi dall’albero e un passo dopo l’altro, seguendo loro, siamo arrivati dove siamo, alle navicelle spaziali oramai pronte per la conquista dello spazio. Ogni singolo progresso dell’umanita’ e’ dovuto a quei pochi, come Daniele Nardi, nati e cresciuti con il fuoco dentro e privi del normale senso del limite. Li dovremmo solo ringraziare. Ciao, Daniele. Riposa in pace col tuo amico Tom Ballard. Vi sia lieve la neve che vi copre. Un pensiero ai vostri cari”.