Ogni anno l’Environmental Working Group (EWG) pubblica la Shopper’s Guide to Pesticides in Produce, il cui risultato è la lista della cosiddetta “Sporca Dozzina” (Dirty Dozen), ovvero i tipi di frutta e verdura che contengono il più alto livello di pesticidi residui. I rapporti del Programma per i dati sui pesticidi, rilasciati dal Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, hanno indicato che quando i residui di pesticidi sono presenti negli alimenti, sono quasi sempre a livelli inferiori ai limiti di tolleranza umani stabiliti dall’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti.
Dunque, quali sono i cibi più contaminati dai pesticidi? Sebbene sia quasi impossibile, ormai, trovare frutta e verdura completamente prive di queste sostanze, ve ne sono alcune che ne contengono quantità maggiori.
Ecco la Dirty Dozen 2019:
A fronte di questa lista vi è anche la Clean Fifteen, ovvero l’elenco dei 15 cibi (frutta e verdura) che contengono la minor concentrazione di pesticidi e che secondo l’EWG sono gli alimenti più sicuri da acquistare.
Ecco la Clean Fifteen 2019:
Avocado- Mais dolce
- Ananas
- Piselli dolci surgelati
- Cipolle
- Papaya
- Melanzane
- Asparagi
- Kiwi
- Cavoli
- Cavolfiore
- Cantalupi
- Broccoli
- Funghi
- Meloni di melata
Nel caso degli alimenti più contaminati l’EWG raccomanda di acquistarli biologici. Fragole e spinaci, inoltre, confermano sempre di più di essere i peggiori in questo senso. Quando raccolgono i dati per la Guida, i ricercatori lavano e/o sbucciano i prodotti prima di testarli, proprio come farebbe un consumatore prima di mangiarli. Dunque, anche se lavare frutta e verdura è fondamentale, non è sufficiente a rimuovere tutte le tracce di pesticidi.



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