Reni: 10 buone abitudini per mantenerli in salute

I reni sono organi fondamentali, in quanto permettono al corpo umano di eliminare le tossine attraverso l’urina, svolgendo così un ruolo depurativo. Risultano inoltre importanti per la formazione dei globuli rossi e per regolare la pressione sanguigna.

Si tratta di organi molto sensibili, che vanno quindi tutelati al fine di prevenire patologie che potrebbero mettere a rischio la salute. In particolare vi sono alcuni sintomi che indicano proprio un malfunzionamento dei reni come alito cattivo, urine dal colore troppo intenso, prurito diffuso, problemi respiratori, anemia, vomito, senso di stanchezza, dolori improvvisi. In tal caso è consigliabile effettuare dei controlli approfonditi.

Al fine di prevenire patologie renali è possibile seguire alcune buone abitudini: eccone 10 che permettono di mantenere i reni in salute:

  • Bere molto – L’acqua può essere definita il principale nutrimento dei reni: essa permette di fluidificare il sangue che, quando è troppo denso, viene filtrato a fatica riducendo così il flusso renale. La quantità di acqua consigliata è di 1.5-2 litri al giorno, tuttavia non bisogna eccedere superando tale dose.
  • Urinare al bisogno, senza trattenere la pipì – Attraverso l’atto di urinare, oltre a espellere tossine e prodotti metabolici come scorie, sopratutto l’urea, è possibile evitare l’accumulo di batteri della vescica. Inoltre trattenere l’urina causa una forte pressione nel rene, che a lungo andare può comportare problemi di insufficienza renale. 
  • Limitare le proteine – Tali alimenti, fondamentali per la salute dell’organismo, vanno consumati nella giusta dose. In particolare è consigliato non eccedere con le proteine animali, sopratutto con la carne rossa, che potrebbe affaticare i reni.
  • Non fumare – Una recente ricerca ha rivelato una correlazione diretta tra fumo e patologie renali: in generale si tratta comunque di un’abitudine estremamente dannosa per la salute dell’uomo, che andrebbe quindi evitata.
  • Il giusto riposo – Un adeguato riposo notturno è fondamentale in quanto durante il sonno i tessuti si rigenerano e avviene la fase di depurazione. Ridurre le ore di sonno causa quindi, sul lungo termine, anche affaticamento renale.
  • Limitare il sale – Un eccesso di cloruro di sodio affatica i reni che dovranno svolgere un maggiore lavoro per eliminarlo dall’organismo: l’ideale sarebbe quindi consumarne dosi moderate anche perché un utilizzo eccessivo provoca un aumento della pressione sanguigna e problemi alla tiroide.
  • Evitare gli alcolici – Le bevande alcoliche, se consumate in grande quantità, hanno un duplice svantaggio: innalzano le tossine a carico di fegato e reni e disidratano l’organismo, andando quindi a incentivare il lavoro dei reni.  Mai quindi eccedere.
  • Dosare il caffè – La caffeina è una sostanza dalle molteplici qualità, che giova quindi all’organismo in quanto accelera il metabolismo e riduce il rischio di mortalità. Tuttavia tali benefici vengono vanificati se si eccede nelle dosi. Un eccesso di caffeina determina inoltre un aumento della pressione sanguigna, che a sua volta provoca tensione ai reni. Secondo una ricerca, consumare troppi caffè causa problemi di calcoli renali: è consigliabile quindi consumarne 3 tazzine al giorno.
  • Non eccedere nell’utilizzo dei farmaci – I farmaci, fondamentali per la cura di svariate patologie, vanno consumati solo su consiglio del proprio medico curante e sopratutto senza eccedere nelle dosi. In particolare quelli antidolorifici sono molto pericolosi per i reni, in quanto riducono il flusso di sangue e  possono causare malattie renali croniche.
  • Curare le infezioni – Tosse, tonsilliti, raffreddore e influenza dovrebbero essere curate sempre con attenzione: le infezioni possono infatti danneggiare i reni.