Siccità, Coldiretti Emilia Romagna: “come nel 2017 uno degli anni peggiori del secolo”

La siccità è un problema tangibile e sempre attuale della nostra penisola ed anticamera di gravi ripercussioni sul commercio, come nel caso dell’Emilia Romagna che in questi giorni esce malamente dall’esame della Coldiretti regionale. La situazione del Po infatti è ai minimi annuali, anche più del periodo dello scorso ferragosto.
Secondo l’analisi basata su dati Arpae, a Borretto, in provincia di Reggio Emilia, la portata del fiume e’ di 554 metri cubi al secondo, mentre a Ferragosto 2018 era di 679.

Il maltempo – dice la Coldiretti regionale – e’ atteso come manna dagli agricoltori in Emilia-Romagna dove non piove in modo significativo da mesi ed e’ caduto durante l’inverno il 40% di acqua in meno“. “Allo stato attuale – aggiunge l’associazione – nel nord Italia la situazione è grave come quella del 2017, uno degli anni peggiori del secolo, che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed e’ costata due miliardi di euro in danni all’agricoltura a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino al mais, ma anche ai vigneti e al fieno per l’alimentazione del bestiame per la produzione di latte“.

siccità città del capoPer essere di sollievo – conclude la Coldiretti – la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni. La situazione resa difficile quest’anno dal caldo e dalla siccità che hanno reso secchi i boschi, senza neve le montagne e asciutti invasi, fiumi e laghi ma sono compromesse anche le riserve nel terreno, nel momento in cui l’acqua è essenziale per le coltivazioni“.

A questo proposito l’associazione degli agricoltori sottolinea che in pericolo ci sono “le semine primaverili di granoturco, barbabietole, riso e pomodoro nei terreni aridi, poiché se da un lato il ‘bel tempo’ ha permesso agli agricoltori di fare le lavorazioni per preparare il terreno alla semina in modo ottimale, non si può dire la stessa cosa per la germinazione dei semi, che può avvenire solo se in presenza di buona umidità del terreno“.