Da venerdì 8 marzo, terminano a Modena le misure emergenziali attivate da venerdì 1 marzo in seguito ai superamenti continuativi del valore limite giornaliero per le polveri sottili PM10 rilevati dalle centraline della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria.
Le misure emergenziali rimangono in vigore per la giornata di oggi, giovedì 7 marzo.
Il bollettino emesso da Arpae il 7 marzo indica bollino verde, ovvero nessuna misura emergenziale, nella provincia di Modena e nel resto della regione.
Arpae – Emilia Romagna comunica infatti che le condizioni meteorologiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti che si sono verificate nei giorni scorsi hanno portato ad un progressivo rientro dei valori di PM10 entro la soglia di legge in tutto il territorio regionale (condizione che si è verificata il 6 marzo), determinando così il rientro delle misure emergenziali nei comuni che erano in allerta smog.
Cosa prevedono le misure emergenziali:
Il divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle 18.30 per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0, nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione, sarà perciò in vigore fino al prossimo lunedì, sabato e domenica compresi.
Inoltre su tutto il territorio del Comune di Modena:
- Nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione:
– divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle 18.30 per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1; veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4; ciclomotori e motoveicoli Euro 0 - In tutto il territorio del comune di Modena:
– divieto di utilizzo di biomasse nelle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile
– riduzione delle temperature negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali) con esclusione di ospedali, cliniche, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive
– divieto di effettuare combustioni all’aperto (falò, barbecue, ecc.) comprese le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura e scarti vegetali di origine agricola
– divieto di spandimento liquami ad eccezione di spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo


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