“Dopo mesi di discussioni, i negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio sono giunti ad un accordo per il nuovo programma spaziale, sulla base della proposta della Commissione europea. Sono preoccupato dal fatto che la Commissione sembri voler rimettere in discussione tutto il lavoro fatto”. Lo afferma il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.
“Le prerogative dei colegislatori – continua Tajani – devono essere rispettate. Di fronte ad un accordo fra Parlamento europeo e Consiglio, la Commissione europea dovrebbe intervenire solo qualora fossero stravolti gli obiettivi di una proposta”. “Auspico pertanto – aggiunge – che siano rispettati gli accordi raggiunti e le tempistiche stabilite per l’approvazione del Programma spaziale”.
“Con 62 miliardi di euro e 230mila lavoratori – continua Tajani – l’industria spaziale è un settore chiave per la sicurezza e per l’economia dell’Unione europea, che necessita di continuità di investimenti per programmare in maniera efficace le attività”. “Occorre evitare – prosegue – rallentamenti del percorso legislativo, che potrebbero mettere a rischio aziende e indotto, con effetti negativi anche per i cittadini che ogni giorno beneficiano delle politiche Ue per lo spazio”. “L’Europa che funziona – conclude Tajani – è quella che decide nell’interesse di imprese e cittadini, non quella che si ferma a un metro dal traguardo, rinunciando a legiferare e mettendo così a rischio la leadership europea in un campo così importante”.
