La Via della Seta porta in Italia anche i più sofisticati sistemi cinesi di Intelligenza Artificiale. Il colosso dell’AI Deep Blue Technology ha infatti annunciato oggi l’apertura di una sede in Italia, a Roma. Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Doria Pamphilj, Anderson Chen, fondatore e Ceo del gigante di Shangai da 3 miliardi di euro l’anno di fatturato, ha sottolineato di avere già contatti con top manager di aziende italiane e, ha detto Chen, “molti Ceo ci suggeriranno applicazioni di intelligenza Artificiale adatte al mercato italiano“.
“Vorremmo fare accordi con quante più aziende italiane è possibile del settore manifatturiero” ha spiegato il presidente di DeepBlue Europe, David Duan, che ha preso parte alla conferenza stampa insieme al rappresentante per l’Italia di DeepBlue Technology, Fredrik Meloni. Meloni ha chiarito ai giornalisti che “entro la prossima settimana” il gigante cinese dei sistemi di Intelligenza Artificiale annuncerà “la esatta localizzazione a Roma” della sua sede italiana e sembra possa essere istituita all’Eur. Proprio un anno fa DeepBLue Technology aveva aperto la sua prima sede in Europa, a Bruxelles, ed oggi conta “già relazioni con Germania, Grecia e contatti con la Francia, ma la nostra azienda considera l’Italia” come patria “dei migliori sviluppatori di robotica, siamo interessati al know how tecnologico italiano” ha aggiunto Meloni. L’incontro a piazza del Collegio Romano è avvenuto in collegamento in diretta con il quartier generale di Shanghai del gigante cinese ed è servito a DeepBlue Technology per presentare la società e le sue conquiste tecnologiche, tra cui i sistemi di pagamento digitali con il riconoscimento biometrico della mano, “già applicati nei supermercati della catena Auchan grazie ad accordi conclusi in diversi Paesi europei” hanno riferito i vertici di DeepBlue.
In prossimità dell’arrivo in Italia del presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, il colosso cinese dell’Intelligenza Artificiale DeepBlue Technology annuncia di essere pronto a “investire in Italia, entro il 2020, intorno ai 60 milioni di euro in ricerca, innovazione e anche acquisizioni di aziende“. DeepBlue Technology è “pronto a realizzare circa 100 assunzioni nella nuova sede italiana che sta istituendo a Roma“. “Puntiamo a sviluppatori e integratori di sistemi di Intelligenza artificiale” ha spiegato Meloni.
DeepBlue Technology ha “già individuato due partner italiani strategici” ha aggiunto Meloni, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa in cui l’azienda asiatica ha presentato le sue strategie di sviluppo industriale nel nostro Paese. Al momento il nome dei due partner è ancora top secret, nè è chiaro se si tratti di acquisizioni, ma “ne conosceremo l’identità la prossima settimana” ha anticipato Meloni.
La società umana “è entrata nell’era dell’Intelligenza Artificiale ma il futuro rimane nella forza dell’uomo. L’uomo rimane il punto forte del mondo“. E’ la visione espressa dal fondatore e Ceo di DeepBlue Technology, Anderson Chen, sollecitato dai giornalisti sugli aspetti etici dell’uso di sistemi di AI. Parlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Doria Pamphilj, a Roma, Chen ha rimarcato come “fra 10 o 20 anni arriveremo ad altre nuove scoperte” ma ha assicurato che il colosso cinese farà “del suo meglio per tutelare l’etica nell’uso delle nuove tecnologie e alzare il livello culturale delle persone“. “L’Intelligenza Artificiale fra 10-15 anni risponderà a tutte le domande ma è l’elemento umano che pone le domande” ha argomentato il presidente di DeepBlue Europe, David Duan.
Che la presentazione avvenga a Roma, in una zona storicamente congestionata come quella di via del Corso, quasi “costringe” a citare il DeepBlue Panda AI bus, che per un passeggero del sistema del trasporto pubblico romano appare come un sogno. Autobus da 12 metri a guida autonoma alimentato da un accumulatore litio-ferro-fosfato, riconoscimento del palmo della mano all’ingresso nel veicolo per il pagamento del biglietto, sistema di comunicazione vocale (interattivo) per dare informazioni in tempo reale ai passeggeri.
Ma c’è di più: dai veicoli commerciali a quelli per la pulizia delle strade, dai robot al servizio della logistica a sistemi di pagamento per la grande distribuzione basati sulla scannerizzazione del palmo e quindi dei dati biometrici. Tutte tecnologie che, nel piano della DeepBlue Technology, sembrano poter solleticare le aziende italiane. A margine della presentazione, Fredrik Meloni, rappresentante di Deepblue Technology per l’Italia, ha spiegato alla stampa come l’azienda cinese sia interessata alle conoscenze tecnologiche del nostro paese, ad esempio quelle dei nostri ingegneri della robotica, e a interlocutori italiani (citando Enac e Asi), ricordando la recente collaborazione con Leonardo, per i velivoli C919 e C929 della Comac.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?