Potrebbero iniziare le sperimentazioni cliniche nel giro di tre anni, e con la terapia genica ridare la vista a milioni di pazienti nel mondo con degenerazione retinica: queste sono le prospettive che arrivano da uno studio condotto su topi ciechi, trattati con una singola iniezione di un gene che controlla una proteina sensibile alla luce, l’opsina.
I roditori hanno ripreso a vedere nel giro di un mese dalla terapia, e l’efficacia potrebbe rdurare a lungo termine.
Lo studio è stato condotto presso l’Università della California a Berkeley e pubblicato sulla rivista Nature Communications. La procedura, che prevede una sola iniezione “poteva essere già realizzata 20 anni fa“, dichiara uno degli autori, Ehud Isacoff.
Circa 170 milioni di persone nel mondo vivono con la degenerazione maculare legata all’età, che colpisce un over 55 su 10, mentre 1,7 milioni di persone nel mondo soffrono della più diffusa forma di cecità ereditaria, la retinite pigmentosa, che tipicamente porta alla cecità intorno ai 40 anni.


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