Nelle ultime 36 ore sono morte tredici persone nell’ospedale dello Stato di Monagas, nel nordest del Venezuela, e una nell’ospedale centrale di Maracay, a ovest di Caracas, a causa del blackout che ha colpito il Paese. A comunicarlo su Twitter è stato Julio Castro, un medico che sta raccogliendo le segnalazioni provenienti da vari ospedali venezuelani, dove la corrente manca già da 40 ore.
Il presidente cubano Miguel Diaz Canel ha dichiarato oggi che il blackout che ha paralizzato il Venezuela è stato causato da un “sabotaggio elettrico“, che costituisce “uno sporco atto di terrorismo“. In un messaggio su Twitter, Diaz Canel ha indicato che il blackout è stato provocato “per spezzare la resistenza del popolo venezuelano e giustificare un intervento militare“. “Quanta perversione imperiale in questo modo di agire criminale, violentatore ed ingerenzista!“, ha concluso il presidente cubano.


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