Verso il lancio di Prisma: una scommessa per l’ambiente

Conto alla rovescia per il lancio di Prisma, il satellite italiano che promette di innovare lo studio dell’ambiente con i suoi sensori ad alta tecnologia. Grazie alla sua super-vista, sarà in grado di osservare il modo in cui atmosfera e oceani interagiscono, così come i cambiamenti globali del clima e gli effetti esercitati sull’ambiente dalle attività umane.

Prisma (PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa) è una missione dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e i suoi dati permetteranno di mettere in atto nuove misure di prevenzione contro i rischi idrogeologici e l’inquinamento del suolo, e nello stesso tempo permetteranno di controllare con una precisione unica beni culturali, azioni di ausilio alle crisi umanitarie, attivita’ agricole e di sfruttamento delle risorse minerarie.

Dalla sua orbita, alla quota di 620 chilometri, il satellite osserverà la Terra con lo strumento iperspettrale operativo più potente al mondo, in grado di acquisire 240 bande spettrali e di riconoscere, oltre alle forme degli oggetti, la firma degli elementi chimici presenti in essi. A portare in orbita il satellite, alle 2,50 del 22 marzo dalla base europea di Kourou, sarà il lanciatore europeo Vega, costruito in Italia dalla Avio.

“E’ una missione importante, che segna il 14/o lancio di Vega, che finora ha al suo attivo 13 successi”, ha detto all’ANSA Stèphane Israel, amministratore delegato della società Arianespace, che gestisce i lanci dalla base di Kourou.

“L’obiettivo finale di questa missione è la protezione della Terra e gettare le basi per un importante passo in avanti per la tutela dell’ambiente”.

Il satellite è stato realizzato da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla OHB Italia, che è anche responsabile della missione e della gestione dei segmenti di terra, di volo e di lancio; gli strumenti elettro-ottici sono stati realizzati dal gruppo Leonardo negli stabilimenti di Campi Bisenzio (Firenze). Il centro di controllo della missione, inoltre, e’ realizzato dalla Telespazio (Leonardo-Thales) e i dati saranno acquisiti ed elaborati nel Centro Spaziale di Matera.