E’ atterrato pochi minuti fa all’aeroporto ‘Falcone e Borsellino’ di Palermo l’aereo di Stato dell’Air China con a bordo il Presidente della Cina Xi Jinping, la consorte e una delegazione di oltre 100 persone. Ad accoglierlo, a bordo pista, il Prefetto di Palermo Antonella De Miro, il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Prima tappa del presidente Xi la sede dell’Assemblea regionale siciliana, il Palazzo Reale dove sarà accolto dal Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. Xi Jinping è sceso mano nella mano con la moglie dall’aereo presidenziale.
Una Pigna in ceramica di colore rosso rubino, simbolo di prosperità, realizzata dal maestro Nicolò Giuliano di Monreale (Pa), è l’omaggio del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci per il leader della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, atteso a Palermo. Molti doni sono stati consegnati a Villa Igea, dove Xi alloggerà insieme alla consorte e a una parte della folta delegazione che lo accompagna.
A Palazzo reale Xi Jinping e la moglie riceveranno due paladini uno raffigurante Orlando (dono del sindaco di Palermo) e l’altro Angelica (dono di Micciche) prodotti dalla famiglia Argento. Il sindaco di Palermo ha fatto anche recapitare la medaglia ufficiale della Città. All’interno del Palazzo la delegazione presidenziale visiterà la Cappella Palatina e alcuni ambienti del palazzo. Prevista anche l’esibizione di Antonio Tancredi Cadili, un bimbo di sei anni, che farà un piccolo spettacolo dei pupi. “Le storie dei paladini di Francia che appartengono al mito siciliano, sono popolate da Angelica una bellissima donna che viene dalla regione indiana del Katai, dunque dall’Oriente, di lei si innamorano tutti gli uomini, ma resta fedele al suo amato, anche quando un paladino di Francia uccide il suo uomo, lei decide di togliersi la vita“. E’ il presidente dell’ Ars Gianfranco Miccichè che racconta ai giornalisti la storia di Angelica, il personaggio dell’opera dei pupi che lo stesso Miccichè ha fatto realizzare “non a caso” – ha sottolineato – da regalare al presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping.
“Tutti noi europei – ha detto Miccichè – siamo innamorati della Cina. Il mio dono è un anelito della fedeltà e solidità dei nostri rapporti, un simbolo della importanza delle nostre relazioni. Abbiamo dato al presidente un foglio tradotto in cinese per spiegargli il motivo di questo regalo“. Miccichè ha anche fatto preparare un semplice rinfresco con del the e del caffe’ che saranno serviti nella sua stanza, alle interno della Torre Pisana. Vietato parlare inglese, ci penseranno due interpreti a fare le traduzioni nella Torre Pisana a Palazzo Reale. In totale nella stanza del presidente dell’Ars ci saranno 30 persone, 15 cinesi e 15 italiani, come stabilito dal rigido protocollo. Nella stanza ci saranno the e caffè a disposizione, chi vorrà sarà servito.


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