Cresce la tensione in Puglia perché continua quello che agricoltori ed associazioni di categoria considerano un inaccettabile rimpallo di responsabilità della Regione Puglia nella gestione della Xylella fastidiosa nell’area infetta che interessa milioni di ulivi, aggravato – denuncia Coldiretti Puglia – “da errori, incertezze e scaricabarile che hanno favorito l’avanzare del contagio in Puglia con effetti disastrosi sull’ambiente, sull’economia e sull’occupazione”.
A partire da domani, 7 marzo, alle 9,30, gli agricoltori di Coldiretti presidieranno ad oltranza nelle 3 province, con occupazione la sede della Provincia di Lecce, l’Ufficio provinciale della Regione Puglia e la Prefettura di Lecce, e a Brindisi e Taranto le sedi degli uffici provinciali della Regione Puglia di Taranto e Brindisi.
I presidi proseguiranno per le intere giornate di domani 7 marzo e venerdì 8 marzo e non mancheranno gesti simbolici e atti estremi per denunciare la gravita’ della situazione e la mancanza di risposte.
Sabato 9 marzo a Lecce un corteo, guidato da Coldiretti e Unaprol, di agricoltori, vivaisti, frantoiani, commercianti, artigiani, cittadini, partira’ alle 9 dal Foro Boario di Lecce fino ad arrivare in Piazza Sant’Oronzo, dove si incontreranno migliaia di agricoltori, frantoiani, vivaisti e rappresentanti della societa’ civile guidati dal presidente di Unaprol David Granieri, dai presidenti della Coldiretti del Salento, dai rappresentanti di frantoiani e vivaisti e con l’incontro di esponenti Istituzionali.
