I bestiari medioevali: l’immaginario, le credenze e i riferimenti religiosi

Lo scopo dei bestiari è la raccolta d’informazioni riguardanti gli animali che chiariscono allusioni, similitudini o metafore oscure delle Sacre Scritture

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I bestiari sono un genere letterario che si diffonde a partire dal VII secolo d.C. I primi bestiari hanno origine da un testo greco, il “Fisiologo”, ma durante il Medioevo verranno scritti in latino e poi in volgare. Lo scopo dei bestiari è la raccolta d’informazioni naturalistiche riguardanti gli animali che chiariscono allusioni, similitudini o metafore oscure delle Sacre Scritture. Rappresentazioni e allegorie costituiscono anche la lotta tra Cristo e diavolo, uno scontro che incarna l’opposizione tra bene e male, fondamentale in questo genere letterario: l’unicorno diventa l’immagine di Cristo, simbolo di purezza, mentre il drago, ossia il diavolo che inganna e uccide le sue vittime, diventa il male. Attraverso i bestiari il professor Lucio Villari, ospite di Paolo Mieli a “Passato e Presente” – programma di Rai Cultura in onda lunedì 22 aprile alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia – ci darà le chiavi di accesso all’immaginario medioevale, indagando le credenze, i riferimenti religiosi ma anche le trasformazioni della società durante i lunghi secoli che dal Medioevo conducono verso l’età moderna.