Cambiamenti climatici: un esausto e affamato orso polare avvistato in una località russa a 700km dal suo habitat naturale [FOTO e VIDEO]

L’orso, che appare letteralmente esausto, è stata avvistato diverse volte negli ultimi 5 giorni nella località rurale di Tilichiki, nella penisola della Kam?atka

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Le autorità russe sono sempre più preoccupate per un orso polare che sta vagando in una località a centinaia di chilometri dal suo habitat naturale alla ricerca di cibo, secondo quanto riportato dai media locali. L’orso, che appare letteralmente esausto ma che non mostra segni di aggressività, è stata avvistato diverse volte negli ultimi 5 giorni nella località rurale di Tilichiki, nella penisola della Kam?atka, secondo il racconto dei residenti locali che hanno postato foto e video sui social network.

Ria Novosti, agenzia di stampa russa controllata dallo stato, ha riportato che l’orso ha viaggiato per circa 700km sopra un pezzo di ghiaccio del Mare di Bering. Il ghiaccio marino dell’Artico si sta rapidamente ritirando a causa dei cambiamenti climatici, costringendo gli orsi a spostarsi ancora di più per trovare cibo. Alina Ukolova ha raccontato alla CNN di aver girato video e scattato foto, che potete trovare in fondo all’articolo, all’orso che vagava per Tilichiki: “L’orso ha circa 2 anni. Non sono abituati a vivere da soli, solitamente vivono con la madre fino all’età di circa 3 anni. È esausto, ma non aggressivo. I residenti locali gli danno del pesce e lui lo mangia”. Le autorità della Kam?atka pianificano di sedare l’orso e di riportarlo nel suo habitat, secondo Ria Novosti.

Secondo gli esperti, l’orso polare è finito a Tilichiki a causa dei cambiamenti climatici. “A causa dei cambiamenti climatici, l’Artico si sta scaldando, l’ambiente di caccia diventa più piccolo e meno comodo. Il ghiaccio si sta ritirando e gli orsi polari cercano nuovi modi per sopravvivere. E il modo più facile è andare dalle persone”, ha spiegato Vladimir Chuprov (Greenpeace).

Non è il primo spostamento di orsi polari ad essere causato dai cambiamenti climatici. Nel mese di febbraio, il remoto arcipelago russo di Novaya Zemlya ha dichiarato lo stato di emergenza per quello che i residenti locali hanno descritto come un’”invasione” di decine di animali affamati.

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