Un destino in perenne lotta contro la natura: di là dal fiume e tra gli alberi, il porto di Genova

Genova, raccontata da Federico Lodoli, è la protagonista del nuovo appuntamento con la serie in prima visione "Di là dal fiume e tra gli alberi"

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La superba, la dominante. Chiusa dai monti, ma lanciata sul mare, evoca mille e più immagini. Su tutte, quella di un luogo che ti costringe ad andare via. E una volta andato via, ti costringe a tornare. Genova, raccontata da Federico Lodoli, è la protagonista del nuovo appuntamento con la serie in prima visione “Di là dal fiume e tra gli alberi”, in onda domenica 14 aprile alle 22.05 su Rai5. Un tempo la città era la capitale di un impero che andava dall’Iraq alle Canarie, dall’Inghilterra alla Palestina, dal Mediterraneo occidentale al mar Nero. Questo perché i genovesi sono discendenti di signori del mare, di impavidi avventurieri, guerrieri di inaudita ferocia, scaltri mercanti ma soprattutto di abili naviganti. E così la città è cresciuta lungo 33 km di costa, che fanno di questa sottile striscia di terra un luogo unico al mondo, abitato da persone a cui il destino ha assegnato una vita in perenne lotta con la natura. Un popolo che non ha avuto altra scelta che fare i conti con il mare: strappargli ogni centimetro per farne terra o avventurarsi tra le sue correnti. In poche parole la storia di Genova è la storia del suo rapporto con il mare.