Emergenza siccità in Piemonte, Coldiretti: “Anticipare l’avvio del periodo irriguo”

Emergenza siccità in Piemonte: "A marzo sono caduti appena dieci millimetri di pioggia, un quarto rispetto alla norma"

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Gli agricoltori piemontesi, in vista delle le semine primaverili di mais e soia, chiedono di anticipare l’avvio del periodo irriguo, a causa dell’emergenza siccità in atto.
Il deficit di precipitazioni dall’inizio dell’anno nella regione è del 65%, sui monti la neve è relegata oltre i 1.800-2.000 metri“, spiega Fabrizio Galliati, vice presidente di Coldiretti Piemonte e presidente di Coldiretti Torino rilevando che “a marzo sono caduti appena dieci millimetri di pioggia, un quarto rispetto alla norma e con una primavera calda e poco piovosa, il rischio di siccità in estate è concreto“.
Per questo – aggiunge Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino – abbiamo chiesto alle amministrazioni competenti di intervenire con interventi urgenti a supporto del settore agricolo, anticipando l’avvio del periodo irriguo, allo scopo di permettere, laddove se ne ravvisi l’urgenza, la possibilità di effettuare bagnature straordinarie“. “Più in generale – prosegue Mellano – alla luce degli evidenti cambiamenti climatici in atto, è urgente definire un piano strutturale per gli invasi che possa consentire di attivare un sistema multi-obiettivo che permetta di efficientare la gestione delle acque“. “Si deve cambiare mentalità, passare a una cultura della prevenzione con opportuni interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, possibili solo attraverso opere infrastrutturali,” conclude Mellano.