Si protrae da 5 giorni l’enorme incendio al deposito di legnami e scarti di lavorazione a Frossasco (Torino) e la nube grigiastra è visibile per decine di chilometri tra le province di Torino e Cuneo.
Aperta contestualmente dalla Procura di Torino un’inchiesta affidata ai pm Gianfranco Colace e Francesca Traverso. Il rogo, scoppiato nella notte tra mercoledì e giovedì scorso nell’area di stoccaggio dell’ex Annovati ora di proprietà della turca Kastamonu, è alimentato da oltre 30 mila tonnellate di scarti legnosi.
E’ “tecnicamente sotto controllo” ma chi transita sulla vicina autostrada Torino-Pinerolo nota ancora, soprattutto di notte le fiamme. E un’alta colonna di fumo è visibile da decine di chilometri di distanza.
L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Piemonte fin dalle prime ore di giovedì ha attivato i monitoraggio dei fumi e non ha rilevato criticità ma ha installato una serie di stazioni di rilevamento presso la scuola di Frossasco e nelle zone di possibile ricaduta dei fumi. Nel frattempo le squadre dei vigili del fuoco locali sono state supportate da un esperto arrivato appositamente da Roma.


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