Invasione di cavallette in Iran: l’Arabia Saudita “non ha fatto nulla per fermarla”

Arabia Saudita avrebbe permesso a milioni di cavallette di dirigersi verso l'Iran e non ha fatto nulla per lottare contro di esse e fermarne l'avanzata

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Un’invasione di cavallette nella Penisola Arabica si sta diffondendo in Iran: secondo il direttore di un dipartimento dell’organizzazione agricola di Hormozgan il Paese sta affrontando il peggior attacco degli ultimi 40 anni.
Nelle ultime 10 settimane diversi sciami sono giunti dall’Arabia Saudita, alcuni dei quali sono penetrati nei terreni agricoli della provincia fino a 200 km dalla costa. Gli insetti seguono i venti freschi e umidi e le piogge nell’Iran meridionale le hanno “attirate”.

Iran, Sudan e Arabia Saudita sono i Paesi che devono restare in allerta e condurre osservazioni sul campo e operazioni di controllo.
Saeed Moein, responsabile per la lotta contro i parassiti dell’Iran, intervistato dall’agenzia Fars New, ha spiegato che l’Arabia Saudita ha permesso che milioni di cavallette si dirigessero verso l’Iran e visto che sapeva che avrebbero raggiunto questo Paese, non ha fatto nulla per lottare contro di esse e fermarne l’avanzata. Secondo il responsabile, il culmine del fenomeno è atteso per i prossimi giorni, quando gli insetti si ingrosseranno in gruppi da 50 milioni.
Le cavallette hanno colpito finora 6 regioni meridionali dell’Iran (Khouzestan, Bushehr, Fars, Hormozgan, Kerman e Sistan e Beluchistan) e al momento le autorità sono riuscite a controllare il fenomeno, a impedirne la riproduzione e a evitare che i campi agricoli vengano colpiti.