Maltempo in Emilia-Romagna e alluvione del fiume Reno, Procura: “Nessun reato, archiviare fascicolo”

Alluvione del fiume Reno del 2 febbraio scorso a Castel Maggiore, nel Bolognese: archiviazione per "insussistenza dei reati"

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In riferimento all’alluvione del fiume Reno del 2 febbraio scorso a Castel Maggiore, nel Bolognese, la Procura ha stabilito che non sussiste alcuna responsabilità penale: per tale motivo ha chiesto al gip l’archiviazione “per insussistenza dei reati” del fascicolo che era stato aperto, senza ipotesi di reato né indagati, dopo un esposto della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Silvia Piccinini. La richiesta di archiviazione è firmata dal procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, che, nell’atto, sottolinea che ”si è trattato di un evento eccezionale derivante da una pioggia di eccezionale intensità (con punte superiori a 200 millimetri in 48 ore, superiori o prossimi ai massimi storici), che non era stata neppure prevista dai sistemi di allerta meteo”: questo non può essere censurabile, ”tenuto conto che la meteorologia è scienza predittiva e non si può pretendere come esatta” si precisa.
Per quanto riguarda il ritardo dei lavori sugli argini ipotizzato dal M5s, per la Procura ”anche a voler considerare che la tempistica avrebbe potuto essere più sollecita” rimane decisivo il rilievo ”che l’evento calamitoso non sarebbe stato ragionevolmente contrastabile per le dimensioni eccezionali, non previste né prevedibili”.