La provincia di Tamanrasset, in Algeria, è stata inghiottita da un’impressionante tempesta di sabbia, come testimoniato dal video che trovate in fondo all’articolo, ormai diventato virale in rete. Nelle immagini si può vedere il gigantesco e imponente muro di sabbia avanzare lentamente sulla provincia nel sud-est dell’Algeria, vicina al confine con il Niger, e inglobare tutto nella sua densa nube di sabbia e polvere. Davvero spettacolare. Per la loro pericolosità, durante il passaggio di una tempesta di sabbia è consigliato trovare riparo in un posto sicuro e non uscire senza adeguati sistemi di protezione per gli occhi e per le vie respiratorie.
Per definire questo spettacolare quanto spaventoso fenomeno si utilizza il nome arabo “Haboob”. Gli “Haboob” si osservano regolarmente nelle regioni aride di tutto il mondo. Il fenomeno è stato osservato per la prima volta nel deserto del Sahara, precisamente nel Sudan, dove è stato descritto minuziosamente e denominato con tale nome dai primi esploratori alla scoperta delle meraviglie del più grande deserto della Terra.
Per generare una tempesta di sabbia come queste, servono i venti intensi e sostenuti moti ascensionali in seno alla colonna d’aria sovrastante in modo tale da sollevare le particelle di polvere e sabbia finissima verso l’alto, ad altezze spesso di oltre i 1500-2000 metri.
Oltre che sul Sahara, gli “Haboob” sono molto comuni anche sui deserti dell’Arabia Saudita, dove è attualmente in corso una grande invasione di cavallette, della Siria e dell’Iraq e possono propagarsi a centinaia di chilometri di distanza dall’area di origine. Gli “Haboob” che si formano sull’Africa settentrionale sono molto più comuni e violenti visto l’enorme vastità di sabbia e superficie desertica a disposizione. Quello che ha colpito l’Algeria ne è solo l’ultimo, straordinario esempio.


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