“La grandinata di inusitata violenza, con epicentro tra Crispiano, Grottaglie e Martina Franca, ha colpito oliveti e vigneti, compromettendone in alcuni casi i germogli. Si sono formate in campagna delle lastre di ghiaccio e quando le aree rurali saranno nuovamente accessibili si potrà procedere con le verifiche in campo per accertare il danno effettivo“: lo dichiara il presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, riferendosi all’ondata di maltempo che sta colpendo la Puglia. “Sono disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante“.
“Fenomeni di portata eccezionale hanno colpito il nostro territorio – afferma il presidente della Cia Salento, Benedetto Accogli – solo nei prossimi giorni potremo valutare eventuali danni, ma per certo sono notevoli i disagi subiti dai nostri agricoltori“. “E’ stato un weekend da incubo nelle campagne della Puglia meridionale, salendo fino al Tarantino. Nella domenica delle Palme, la grandine ha ricoperto a macchia di leopardo la zona orientale e occidentale. Particolarmente colpito l’agro di Grottaglie, Martina Franca, Castellaneta e Massafra. Una spessa coltre bianca, come neve, si e’ posata nei campi e sulle strade rurali, complicando l’accesso ai poderi e alle aziende“, spiega la Cia.
“Sono a rischio soprattutto i fruttiferi, questo brusco calo delle temperature non e’ certamente positivo – afferma il presidente Cia Due Mari Pietro De Padova – A preoccupare e’ anche la tenuta dei teli posti a protezione dei vigneti, considerata l’intensita’ delle precipitazioni. La grandinata potrebbe aver provocato danni alle strutture“.
“Inevitabile – continua la Cia – il trauma subito dalle piante, anche in considerazione del repentino abbassamento delle temperature. A farne le spese sono stati anche i germogli delle uve precoci, non protetti da teli o reti. Solo nelle prossime settimane si potranno stimare gli eventuali danni, considerato che le conseguenze delle gelate tardive non si riscontrano sui fiori e sulle gemme. Il Maltempo non ha risparmiato nemmeno il Nord della Puglia: nel Foggiano si sono abbattuti forti temporali con un’intensa attivita’ elettrica. CIA Puglia monitorera’ la situazione, in costante contatto con le aziende“. “I cambiamenti climatici dovrebbero essere in cima all’ordine del giorno dei nostri governi, a tutti i livelli, senza aspettare l’emergenza – dichiara il presidente della Cia Puglia, Raffaele Carrabba – E’ arrivato il momento di ripensare l’intero sistema di gestione del rischio in agricoltura. La legge in materia di calamita’, lo predichiamo da tempo, e’ ormai anacronistica rispetto alla straordinarieta’ dei fenomeni che il mondo agricolo e’ costretto ad affrontare“.


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