Militare punto da un insetto si ammala di leishmaniosi: il ministero della Difesa dovrà risarcirlo

Il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire un ex militare italiano che si è ammalato di leishmaniosi per una puntura di insetto

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Il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire un militare italiano che si è ammalato di leishmaniosi per una puntura di insetto mentre svolgeva il servizio di leva a Chieti, quindici anni fa. Il Tar ha accolto il ricorso presentato da R.D, di Aragona, in Sicilia, ora 34enne. Il ministero aveva rifiutato il risarcimento al soldato, che per via della malattia era stato congedato: da qui la sua decisione di rivolgersi all’autorità giudiziaria attraverso l’avvocato Girolamo Rubino. L’agrigentino faceva il Car a Chieti quando venne punto in un’area della caserma in cui erano ammassati rifiuti. Dopo qualche mese, a causa di gravi sintomi, fu ricoverato al Policlinico Militare “Celio” di Roma dove gli venne diagnosticata la “Leismhaniosi viscerale di L.Donovani“.

Ritenendo di avere contratto la malattia per la puntura d’insetto fece istanza per ottenere il riconoscimento della infermità da causa di servizio e un risarcimento. La Commissione medica ospedaliera di Palermo gli diede ragione. Il Comitato di verifica del Ministero dell’Economia, invece, negò che la patologia dipendesse dalla causa di servizio e il Ministero della Difesa rigettò l’istanza. Al termine di una lunghissima controversia giudiziaria davanti al Tar, che ha annullato la decisione del ministero, l’agrigentino ha ora ottenuto il risarcimento.