Morte in culla: allarme per un prodotto Fisher-Price, l’azienda mette in guardia i consumatori

La culletta, che è una sorta di aiuto per dormire, potrebbe essersi resa responsabile della morte di dieci bambini, i cui decessi sono stati classificati come morte in culla

La Consumer Product Safety Commission (CPSC) e la Fisher-Price della MATTEL mettono in guardia contro l’utilizzo di una culla marchiata Fisher-Price. Come scrive lo Sportello dei Diritti sul proprio sito web, dal 2015 la culletta, che è una sorta di aiuto per dormire, denominata “Rock ‘n Play“, potrebbe essersi resa responsabile della morte di dieci bambini, i cui decessi sono stati classificati come morte in culla.

Il CPSC, tramite un comunicato pubblicato sul proprio sito, raccomanda i genitori di non utilizzare la culla dai tre mesi del bambino in poi: i piccoli che in genere dormono supini ma che vengono fatti dormire a pancia in giù, infatti, potrebbero essere a rischio di rotolare sul fianco o a pancia in giù, mentre la culla è in movimento e senza controllo. La portavoce del CPSD, Patty Davis, come spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha riferito alla CNN che l’ultimo decesso di un neonato che dormiva all’interno del “Rock ‘n Play” risale ad un mese fa.

In tutti i casi di incidenti mortali individuati, i bambini avevano più di tre mesi. La società Fisher-Price ha inoltre chiesto ai clienti di assicurare i bambini alla culla, soprattutto quando sono in grado di girare da soli a pancia in giù o sul lato, poiché la culla potrebbe ribaltarsi. Nonostante questa raccomandazioni il prodotto non è stato richiamato. Secondo l’amministratore delegato di Fisher-Price, Chuck Scothon, la culla “è conforme a tutti gli standard di sicurezza previsti“.