Paestum e le sue meraviglie elogiate dalla stampa tedesca: a dirigere il sito, dal 2015, un loro connazionale

Il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung" dedica un ampio approfondimento al fascino delle rovine di Paestum e del locale museo archeologico

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Il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung” dedica un ampio approfondimento al fascino delle rovine di Paestum e del locale museo archeologico, patrimonio mondiale secondo l‘Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la scienza e la cultura (Unesco). Dal 2015, il sito di Paestum è diretto da Gabriel Zuchtriegel, giovane archeologo tedesco impegnato al massimo nello sviluppo degli scavi e nella loro promozione.

I maestosi templi di Paestum, ottimamente conservati, offrono il fascino di un mondo antico, che si respira fra i tre mirabili luoghi di culto pagano dedicati a dei dell’Olimpo come Hera, a cui fu dedicato il tempio più grande ed antico, o Atena, l’antica dea della sapienza.

Anche se totalmente dominata dalla presenza dei templi, l’area archeologica di Paestum, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità nel 1988 e delimitata da mura e torri ben conservate, è di notevole interesse. Il museo, poco distante, contiene oggetti di manifattura greca antica e lucana, ritrovati nelle varie necropoli dei dintorni. Il pezzo forte del museo è costituito dai dipinti ritrovati nella cosiddetta tomba del tuffatore, unico esempio rimasto di pittura greca della Magna Graecia.