Cresce la pressione internazionale intorno al governo russo per il rilascio di quasi 100 giovani balene rinchiuse in piccoli recinti da 7 mesi. Lo scienziato marino francese Jean-Michel Cousteau e altri esperti, che incontreranno le autorità del governo a Mosca, intendono visitare le cosiddette “prigioni di balene” nei pressi della città di Nakhodka, dove nella Baia di Srednyaya sono rinchiuse 11 orche e 87 beluga. È in corso un’inchiesta penale.

Mentre erano in cattività lo scorso anno, un’orca e 3 beluga sono sparite. Greenpeace Russia crede che gli esemplari siano morti, poiché molti di loro si trovavano in cattive condizioni di salute. Il gruppo ambientalista ha lanciato l’allarme sulle balene lo scorso ottobre e 4 aziende russe collegate alle “prigioni di balene” sono state accusate di aver violato le norme sulla pesca e di trattamento crudele nei confronti di animali.
Le balene erano state catturate lo scorso anno nel mare di Okhotsk. Greenpeace sostiene che le orche e molte delle beluga fossero probabilmente destinate alla vendita ai parchi acquatici della Cina, dove simili attrazioni turistiche sono in piena espansione. Le orche, spesso catturate illegalmente, possono valere milioni di dollari, le beluga invece sono vendute per decine di migliaia di dollari.
Salvare le balene
Anche personaggi noti si stanno impegnando nella campagna a favore del salvataggio dei cetacei, tra cui la star di Hollywood Leonardo DiCaprio, che ha esortato i suoi follower a firmare una petizione, e l’ex modella Pamela Anderson che ha scritto al Presidente Vladimir Putin, chiedendo un’azione per rilasciare gli animali. Greenpeace ha anche tenuto una dimostrazione nel centro di Mosca per attirare l’attenzione sul dramma di queste balene. L’Animal Welfare Institute (USA) e altri esperti di mammiferi marini hanno inviato una lettera a Putin, richiedendo un’azione urgente per mantenere in salute le balene. Gli esperti sostengono che i recinti dovrebbero essere allargati e che l’acqua dovrebbe essere riscaldata prima di rilasciare gli animali affinché raggiungano le loro popolazioni.
Pessime condizioni

La preoccupazione sullo stato delle balene è tanta perché alcune mostrano segni di ipotermia. Le immagini aeree del sito mostrano grandi lastre di ghiaccio dentro e intorno ai recinti sovraffollati. Quando sono in libertà, le balene nuotano per decine di chilometri al giorno e questo le fa riscaldare, ma in questi recinti così piccoli (circa 9-12 metri su un lato e profonde solo 3-6 metri) soffrono il freddo. Nel mese di gennaio, Greenpeace Russia aveva riportato che alcune balene mostravano lesioni della pelle e il deterioramento delle pinne. Alcune di queste ferite potrebbero essere state provocate dall’urto con il ghiaccio marino.
La legge russa permette la cattura di balene per scopi scientifici o educativi, ma il sospetto in questo caso è che questi cetacei siano destinati ai parchi acquatici cinesi per vendite illegali e multimilionarie. Whale and Dolphin Conservation (Regno Unito) riporta che 15 orche catturate nelle acque russe si trovino ora nei parchi acquatici della Cina. Diversi Paesi hanno vietato la cattura delle balene, così come le importazioni ed esportazioni, tra cui Stati Uniti, Canada e Australia. Nel mese di luglio, la Russia ha annunciato un’inchiesta sulla vendita illegale di 7 orche alla Cina. La caccia alle balene è altamente limitata sotto la moratoria del 1986 della Commissione internazionale per la caccia alle balene (IWC). Tuttavia, nel mese di dicembre, il Giappone ha annunciato che riprenderà la caccia commerciale alle balene. L’IWC riporta che nel 2017 la Norvegia ha catturato 432 balenottere minori nel Nord Atlantico e che l’Islanda ne ha catturate 17 al largo delle sue coste.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?