La ricerca innovativa di Milano-Bicocca illumina il Salone del mobile 2019 [GALLERY]

Grazie al nuovo materiale diffusivo nato nei laboratori della spin off Graftonica di Milano-Bicocca, nascono nuovi oggetti d’arredamento fatti di luce

  • Il concentrato di nanoparticelle pronto per l'uso
    Il concentrato di nanoparticelle pronto per l'uso
  • Il team di Graftonica, Silvia Ferrario, Michele Mauri, Alberto Bianchi
    Il team di Graftonica, Silvia Ferrario, Michele Mauri, Alberto Bianchi
  • L'additivo di Graftonica, pronto per il mercato
    L'additivo di Graftonica, pronto per il mercato
  • Prove di laboratorio su lastra si nota la luce colorata diffusa in modo uniforme
    Prove di laboratorio su lastra si nota la luce colorata diffusa in modo uniforme
  • Il procedimento di preparazione dell'additivo
    Il procedimento di preparazione dell'additivo
  • Lampada da appoggio Iconica
    Lampada da appoggio Iconica
  • Porta fiore in cristallo acrilico con additivo Graftonica
    Porta fiore in cristallo acrilico con additivo Graftonica
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Un materiale innovativo che permette la diffusione e la modifica cromatica della luce in tutte le direzioni, in anteprima al Salone del mobile 2019. È la novità della ricerca targata Bicocca che, grazie alla partnership con Vesta Design, si presenta sotto forma di oggetti d’arredamento funzionali e ad alto impatto tecnologico e visuale.
Il nuovo materiale è stato sviluppato da Graftonica, spin off di Milano-Bicocca nato nel 2015, guidata da Alberto Bianchi, amministratore unico. La ricerca è stata condotta insieme ai soci e collaboratori Michele Mauri, assegnista di ricerca e Roberto Simonutti, professore di chimica industriale di Milano-Bicocca, che si occupano principalmente degli aspetti tecnico-scientifici.
Si tratta di un liquido concentrato di nanoparticelle opportunamente modificate in modo da unirsi senza imperfezioni a materie di plastiche trasparenti – come ad esempio il polimetilmetacrilato, commercialmente chiamato Plexiglas. Questo permette la diffusione e la modifica cromatica della luce in tutte le direzioni, con un effetto luminoso che varia in base all’intensità e colore della luce e alla quantità di nanoparticelle presenti.
Le applicazioni del materiale sono sia nel settore del design e illuminotecnica sia nel settore espositivo e di allestimento, ma anche nella sicurezza.
Graftonica studia, produce e commercializza additivi nanometrici rendendoli compatibili per materiali plastici e gommosi. Questi additivi migliorano le performance dei prodotti polimerici, rendendoli competitivi anche in settori attualmente riservati ad altre classi di materiali, e permettendo applicazioni innovative. Inoltre, l’unione di diversi effetti in un solo processo produttivo riduce tempi e costi di processo, permettendo maggiori prestazioni e applicazioni.
«La sfida tecnico-scientifica – dice Alberto Bianchi, amministratore di Graftonica – è stata quella di passare da esperimenti di laboratorio ad una produzione industriale. Una cosa è fare piccole quantità di prodotto per validare una tecnologia, altra cosa è sottostare alle esigenze di mercato. Non è sufficiente aumentare gli investimenti, ma bisogna anche riprogettare i metodi produttivi. La commercializzazione di questo materiale ci permetterà di finanziare lo sviluppo di molte altre idee che abbiamo in cantiere e che riguardano anche i settori dell’auto e del packaging».