Rifiuti, Utilitalia: nel 2017 operativi 39 impianti di incenerimento

La fotografia scattata dal "Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia" realizzato da Utilitalia

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Nel 2017 erano operativi 39 impianti di incenerimento (attualmente ridotti a 37 per la chiusura di Colleferro e Ospedaletto), così dislocati: 26 al Nord, 7 al Centro e 6 al Sud. Al loro interno sono stati trattati 6,1 milioni di tonnellate di rifiuti, dei quali 5,3 di rifiuti urbani, una tendenza in leggera diminuzione rispetto ai 5,6 milioni del 2015. E’ la fotografia scattata dal ‘Rapporto sul Recupero Energetico da rifiuti in Italia’ realizzato da Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia) in collaborazione con Ispra e presentato oggi a Roma.
Tali impianti – avverte Utilitalia in una nota – sono ormai saturi e non si prevedono nuove aperture nei prossimi anni. L’85% delle scorie prodotte sono state avviate a riciclaggio, un dato in crescita rispetto all’ultima rilevazione del 2013 (82%).
Per quanto riguarda invece il controllo delle emissioni in atmosfera – sottolinea Utilitalia – per diversi inceneritori i limiti applicati risultano più stringenti rispetto a quelli determinati dalla normativa vigente, soprattutto per quanto riguarda le polveri, gli ossidi di zolfo ed il monossido di carbonio“.