Russia, l’ira di Putin: il settore spaziale è in crisi, “i lanci devono aumentare”

Il presidente Putin infuriato esorta l'industria spaziale russa a non vivere di ricordi: "Se ristagniamo, sarà semplicemente impossibile recuperare"

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Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, fa notare che il settore spaziale nel Paese sia decisamente indietro alla concorrenza. Si dice furioso per la situazione minata da costi e tempi infiniti, mentre a livello globale aumenta la concorrenza, in casa propria i prezzi sono gonfiati e i tempi ingiustificatamente lunghi per i progetti nel settore spaziale.

Le sue aspre critiche si estendono sull’intero comparto strategico dello spazio. Lo sforare dei termini, la crescita delle spese di bilancio e altri aspetti non soddisfano il leader del Cremlino, che ha sottolineato che uno dei compiti principali è lo sviluppo dell’infrastruttura a terra, compreso l’uso più attivo del cosmodromo di Plesetsk e il completamento della seconda fase del cosmodromo di Vostochny.
Putin ha invitato il governo a prestare attenzione al costo del lavoro al cosmodromo di Vostochny.

Ha anche sottolineato che la Federazione Russa dovrebbe “avere un accesso indipendente allo spazio dal territorio russo, e nel prossimo futuro, i carichi di lancio sul cosmodromo di Vostochny dovrebbero aumentare“.

In precedenza, il vice primo ministro Yury Borisov aveva fissato il compito di completare la seconda fase del cosmodromo di Vostochny entro il 2023. Putin ha aggiunto che le comunicazioni satellitari nazionali, le immagini ottiche e radar della Terra e la raccolta di meteodati sono inferiori alla concorrenza in termini di qualità, affidabilità e tempo di funzionamento delle navicelle spaziali in orbita.
Putin ha sottolineato che l’industria spaziale russa non dovrebbe vivere di ricordi, delle conquiste passate, ma cercare di ottenere visibilità nel crescente mercato dei servizi spaziali. Ha citato stime di esperti, secondo le quali il volume totale del mercato globale dei servizi spaziali è di circa 183 miliardi di dollari l’anno, e nei prossimi anni aumenterà soltanto. “Se ristagniamo o parliamo costantemente dei nostri successi passati, sarà semplicemente impossibile recuperare“, ha dichiarato a questo proposito.
Secondo lui gli obiettivi della politica della Federazione russa in questo settore fino al 2030 e per il futuro dovrebbero essere aggiornati per riflettere le tendenze globali.