Sindrome respiratoria da Coronavirus, l’allarme dell’OMS: “E’ necessario prevenire epidemie”

La MERS-CoV causa una forma più grave in persone con condizioni croniche preesistenti, come diabete mellito, insufficienza renale, malattie polmonari croniche e compromissione del sistema immunitario

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Dal 1° al 28 febbraio 2019, il Punto di Contatto Nazionale dell’Arabia Saudita per il RSI ha segnalato 68 ulteriori casi di infezione da Sindrome Respiratoria Medio-Orientale da Coronavirus (MERS-CoV), inclusi dieci decessi. Dei 68 casi di MERS segnalati in febbraio, 19 si sono verificati in città diverse da Wadi Aldwasir.

Questo aggiornamento descrive questi 19 casi. Fra questi casi, quindici erano di tipo sporadico e quattro sono stati segnalati come parte di due cluster non collegati. Il cluster 1 ha interessato due casi nella città di Buridah, mentre il cluster 2 ha interessato due casi nella città di Riyadh. Dal 2012 al 28 febbraio 2019, il numero totale di casi confermati dal laboratorio di MERS-CoV segnalati a livello globale all’OMS – come si legge in una nota pubblicato sul sito web del Ministero della Salute – è di 2.374, inclusi 823 decessi associati. Questo numero rappresenta il numero totale di casi confermati dal laboratorio segnalati sinora all’OMS in base al RSI. Il numero totale di decessi include i decessi di cui l’OMS è a conoscenza attualmente in base al follow-up con i paesi membri affetti.

Valutazione del rischio dell’OMS

L’infezione con MERS-CoV può provocare una malattia grave con elevata morbilità e mortalità. Le persone si infettano di MERS-CoV tramite contatto diretto o indiretto con dromedari infetti. È stata dimostrata la capacità di trasmissione interumana, specialmente da contatti stretti. non protetti con pazienti infetti Sinora, i casi osservati di trasmissione non prolungata da persona a persona si sono verificati principalmente in ambiente sanitario.

La notifica di questi ulteriori casi non muta la valutazione globale del rischio di MERS-CoV dell’OMS. L’OMS prevede che in Medio Oriente vengano segnalati ulteriori casi di infezione da MERS-CoV, e che casi continuino ad essere esportati in altri paesi da individui che possono acquisire l’infezione a seguito di esposizione a dromedari infetti, prodotti di origine animale (per esempio, consumo di latte crudo di dromedario) o ad altro caso umano (per esempio in una struttura sanitaria). L’OMS continua a monitorare la situazione epidemiologica e a condurre la valutazione del rischio in base alle più recenti informazioni disponibili.

Raccomandazioni dell’OMS

Sulla base della situazione attuale e delle informazioni disponibili, l’OMS incoraggia tutti gli Stati Membri a continuare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute e di rivedere con attenzione eventuali ricorrenze insolite.

Le misure di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) sono fondamentali per prevenire il diffondersi di MERS-CoV nelle strutture sanitarie. Non sempre è possibile l’identificazione precoce dei pazienti con MERS-CoV perché, come in altre infezioni respiratorie, i primi sintomi di MERS-CoV sono aspecifici.

Pertanto, gli operatori sanitari dovrebbero applicare sempre le precauzioni standard con tutti i pazienti,indipendentemente dalla loro diagnosi. Alle precauzioni standard dovrebbero essere aggiunte le mascherine quando si presta assistenza a tutti i pazienti con sintomi di infezione respiratoria acuta. Devono essere indossati gli occhialini e le mascherine e adottate precauzioni per il contatto quando si assistono casi probabili o confermati di infezione MERS-CoV. Le precauzioni respiratorie sono indicate durante l’esecuzione di procedure che generano aerosol.

L’identificazione precoce, la gestione e l’isolamento dei casi insieme con appropriate misure di prevenzione e controllo delle infezioni possono prevenire la trasmissione interumana di MERS-CoV. L’OMS raccomanda che vengano effettuati l’identificazione complete, il follow-up e le analisi di laboratorio di tutti i contatti dei pazienti infetti di MERS-CoV, quando possibile, senza tener conto della presenza di sintomatologia poiché circa il 20% di tutte le infezioni di MERS-CoV sono state segnalate come forme lievi o asintomatiche. Il ruolo nella trasmissione delle infezioni asintomatiche di MERS-CoV
non è completamente chiarito. Tuttavia, sono state documentate segnalazioni di trasmissione da un paziente infetto di MERS-CoV asintomatico ad un altro individuo.

La MERS-CoV causa una forma più grave in persone con condizioni croniche preesistenti, come diabete mellito, insufficienza renale, malattie polmonari croniche e compromissione del sistema immunitario. Di conseguenza, le persone affette da queste condizioni croniche dovrebbero evitare il contatto stretto con animali ed in particolare con i dromedari, quando visitano fattorie, mercati o aree di ricovero dove si ritiene che il virus sia potenzialmente circolante. Devono essere rispettate le misure igieniche generali, quali il lavaggio regolare delle mani prima e dopo aver toccato animali ed evitare il contatto con animali malati.

Devono essere osservate le pratiche di igiene alimentare. Le persone devono evitare di bere latte crudo o urina di dromedario, o di mangiare carne di dromedario che non sia stata cotta adeguatamente. Relativamente a questo evento, l’OMS attualmente non raccomanda alcuno screening speciale ai punti d’ingresso né alcuna restrizione ai viaggi o al commercio.