Storia, “Passato e Presente”: l’enigmatico imperatore Diocleziano

Diocleziano avvia numerose riforme fiscali e amministrative, ma dopo 21 anni al potere, nel pieno del successo, abdica e si ritira a Spalato

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Gaio Aurelio Valerio Diocleziano si proclama imperatore, davanti alle truppe, il 20 novembre del 284 d.C., durante la crisi politica del III secolo, segnata da cinquant’anni di anarchia militare. A “Passato e Presente” – programma di Rai Cultura in onda lunedì 15 aprile alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia – Paolo Mieli, insieme a tre giovani storici, ne parla con il professor Umberto Roberto. Per gestire l’enormità dell’impero, Diocleziano fonda prima la diarchia, con il suo fedele compagno di battaglie Massimiano, e poi la tetrarchia con due cesari e due augusti. L’obiettivo è creare un potere che possa difendere l’impero sia dai nemici esterni che premono su vari fronti, sia dai nemici interni, i cristiani e i manichei. Diocleziano avvia numerose riforme fiscali e amministrative, ma dopo 21 anni al potere, nel 305 d.C., nel pieno del successo, abdica e si ritira a Spalato. Un gesto che resta un enigma per i suoi contemporanei.