Terremoto dell’Aquila: l’incredibile storia di Ines, morta a 105 anni e sopravvissuta a due terremoti, un crollo e due guerre

Dopo il terremoto dell'Aquila del 2009 le persone salvate dalle macerie sono state tante: tra queste c'era una donna la cui storia ha quasi del miracoloso

MeteoWeb

Il terremoto dell’Aquila che ha colto di sorpresa la popolazione nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 fece quasi trecento vittime. Ma nella tragedia, nel dramma di quei giorni, le buone notizie, ovvero le persone estratte vive dalla macerie, furono vissute come dei raggi di sole in mezzo alla tempesta. E le persone salvate sono state davvero tante, soprattutto grazie alla forza e al coraggio dei soccorritori. Tra questi c’era una donna, che all’epoca dei fatti aveva 98 anni, la cui storia ha quasi del miracoloso. E’ Ines D’Alessandro, madre di Enzo Lombardi, ex senatore ed ex sindaco dell’Aquila. La donna, in barba alla sua veneranda età all’epoca dei fatti, è diventata una sorta di simbolo di questa tragedia, e in particolare della speranza nel dramma. Ines, infatti, non è sopravvissuta solo al terremoto del 2009, ma anche al crollo della palazzina in cui abitava da piccola e ad un altro forte sisma: quello che nel 1915 colpì la Marsica devastando il suo paese d’origine, Castel di Ieri.

LaPresse

Ines, nei giorni immediatamente successivi al terremoto dell’Aquila, aveva raccontato all’Ansa la propria storia. Nel 1915, quando aveva solo quattro anni, il suo paese, Castel di Ieri, come altre località abruzzesi, fu raso al suolo da un fortissimo terremoto. La sua casa, rimasta in piedi, venne frettolosamente dichiarata agibile dai tecnici, nonostante le evidenti crepe. Ma evidentemente i danni strutturali erano stati parecchi, visto che solo tre anni dopo, ovvero nell’ottobre del 1918, “mentre mio papà era in guerra – raccontò la donna – una notte mia madre sentì degli scricchiolii. Pensò che ci fosse un topo nella camera dove dormivano le mie sorelle di 6 e 7 anni, Giselda e Rachele, e una donna di casa, Domenica. Accese una candela, allora non c’era la luce elettrica in casa, ma non fece in tempo ad entrare nella camera che la casa crollò. Le mie sorelle e la donna morirono insieme ad altre tre persone al piano di sotto. Io venni portata fuori a braccia, ricordo la salvezza rappresentata dalla fioca luce della lampada della guardia municipale che ci soccorse”.

Una vita segnata da tanti drammi, dunque, quella di Ines, che attraversò due guerre mondiali e che nel corso del secondo conflitto si ritrovò con il marito disperso in Russia e mai tornato. Tutto ciò, sommato ai due terremoti, alle due sorelle morte nel crollo del fabbricato, ha fatto di questa vicenda la storia di una donna forte e sfortunata, ma che è riuscita a vincere sui drammi: Ines è morta nel calduccio del proprio letto alla onorabile età di 105 anni, nel 2016.