Terremoto L’Aquila: “Alcuni borghi potrebbero rischiare lo spopolamento ma mai morirà la memoria storica”

Terremoto L'Aquila: quella notte, tra il 5 ed il 6 Aprile del 2009, ben 309 persone persero la vita, tra cui 55 studenti, e 1600 furono i feriti

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In questi 10 anni trascorsi dal terremoto la mia vita ha subito una lenta e radicale trasformazione. Come in Giappone con l’arte del Kintsugi si riparano le ceramiche rotte cucendo le lesioni con l’oro, rendendole così preziose in quanto rinate in una diversa forma di bellezza e perfezione, così dall’accettazione, dal rimarginarsi dei segni impressi su di me da questo tragico evento è scaturita la mia rinascita interiore e il bisogno inarrestabile di fare qualcosa per il mio territorio. Oggi sono Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, gestisco a Capitignano (Aquila) il Centro Visite del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, accompagno le persone alla scoperta delle bellezze che abbiamo in Abruzzo e non solo, illustro ciò che è visibile come le caratteristiche e le peculiarità dell’ambiente ma ancor di più racconto ciò che non è visibile in quanto distrutto dal sisma. E’ proprio in ciò che non esiste più allo sguardo che, risiede il bisogno di raccontare alle persone quello che c’era un tempo, perché quel tempo è fatto di famiglie, di orti curati, di giardini fioriti, di bambini, di quotidiano. Grazie ad un’agenzia che si occupa di emergenze umanitarie, collaboro ad un progetto che si rivolge alle scuole di 4 comuni devastati dal sisma di Amatrice. Con i bambini parlo di natura e territorio, perché la natura non può e non deve essere solo la devastazione che hanno davanti quando si svegliano la mattina, ma deve diventare la bellezza delle fioriture primaverili, il fascino della fauna selvatica, il profumo dell’erba bagnata …. la natura deve tornare ad accoglierli”: lo ha affermato Tiziana Di Donato, oggi Guida Ambientale Escursionistica. Tiziana vive nella zona del cratere a L’Aquila. Amatrice e L’Aquila, L’Aquila ed Amatrice, città diverse, storie diverse ma che vivono lo stesso dramma. La sua testimonianza è viva, di Tiziana reale, straordinaria.
Noi sentinelle del tessuto culturale e storico di questi territori sempre meravigliosi. Non abbiamo mai abbandonato il territorio – ha dichiarato Salvatore Costantini, Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE – mai abbandonato il suo tessuto sociale e culturale. Ci siamo e saremo sempre con questo territorio, con la nostra gente, con le nostre tradizioni e cultura, con i nostri borghi. Alcuni borghi dell’aquilano potrebbero rischiare lo spopolamento ma mai morirà la memoria storica. Ecco noi in questi anni abbiamo fatto questo: mantenuto la memoria storica di questi borghi, rappresentando per l’Abruzzo una parte importante nel tentativo di non far sfaldare il tessuto culturale di questi territori ricchi non solo di arte. Il dolore c’è ma abbiamo anche nuovi orizzonti perché respiriamo ogni giorno la fortuna di vivere in luoghi che per bellezza e storia daranno ancora tanto a tutto il Mondo, all’intera Umanità. Ed ecco che formeremo altre 34 nuove Guide Ambientali Escursionistiche perché pur se tra mille difficoltà e nella piena memoria di quanto accadde nella notte tra il 5 ed il 6 Aprile del 2009, l’Abruzzo c’è e noi con l’Abruzzo pronti oggi più di prima a guardare oltre ogni orizzonte di crescita”.
Quella notte tra il 5 ed il 6 Aprile del 2009 ben 309 persone persero la vita, tra cui 55 studenti, e 1600 furono i feriti.