Topi astronauti: alla ricerca del segreto dietro la loro capacità di adattamento in assenza di gravità

La ricerca dietro le capacità di adattamento nello spazio dei topi potrebbe aiutare gli astronauti a resistere a lunghi periodi in assenza di gravità

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Da sempre lo spazio è stato un ambiente che ha spinto al limite le condizioni umane, ora uno studio sui topi ci potrebbe aiutare a sopportare meglio i nuovi obiettivi a lungo raggio come le missioni dirette a Marte.

Nella ricerca infatti si è notato che i topi si adattano a vivere in orbita molto meglio del previsto. Lo indicano i risultati dell’esperimento condotto sulla Stazione Spaziale Internazionale all’interno del Rodent Habitat. Descritto sulla rivista Scientific Reports, lo studio si deve ai ricercatori coordinati da April Ronca, del centro di ricerca Ames della NASA.

Questa è la prima analisi dettagliata del comportamento dei topi durante il volo spaziale e potrebbe aiutare a comprendere meglio come l’esposizione all’assenza di peso per periodi prolungati può influenzare la salute dell‘uomo, in vista delle missioni di lunga durata come quella per Marte.

L’esperimento ha filmato il comportamento di 20 topi femmina (di eta’ compresa tra 16 e 32 settimane) ospitati a bordo della Stazione orbitale per 33 giorni. Quello che è stato visto è che durante il volo spaziale i topi non hanno modificato il loro comportamento tipico relativo ad alimentazione, auto-cura e interazioni sociali. Dalle analisi e dai confronti con i topi a terra è emerso, che tutti i topi “astronauti” sono tornati a Terra in buona salute e il loro peso corporeo era simile a quello del gruppo di controllo. Nel corso dell’esperimento i topi sono stati sempre attivi, esplorando il loro ambiente e occupando tutte le aree dell’habitat. Inoltre dopo circa sette giorni dal lancio i topi più giovani hanno iniziato a mostrare un comportamento di inseguimento attorno alle pareti dell’habitat, che si e’ rapidamente trasformato in un’attivita di gruppo coordinata.

Secondo i ricercatori sono necessari ulteriori studi per comprendere le ragioni di questo comportamento, ma le possibili spiegazioni possono includere l’aver sperimentato un’attività gratificante, una risposta allo stress o una stimolazione del sistema di equilibrio dell’orecchio, parti delle quali non ricevono altrimenti impulso in condizioni di microgravità.