Vinitaly 2019, un’annata in segno positivo: il mercato vinicolo tra analisi e trasparenza

Un report tra analisi e trasparenza: produzione, consumo e andamento dei prezzi dei vini più apprezzati della 53esima edizione del Vinitaly di Verona
MeteoWeb

Ieri, domenica 7 aprile 2019, in occasione della 53esima edizione del Vinitaly di Verona, il Salone internazionale del vino e dei distillati, BMTI, ospite del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo all’interno del padiglione PalaExpo, ha presentato il report sui prezzi delle uve da vino 2018. “Analisi” e “trasparenza” sono le parole chiave.

Il report, infatti, fornisce un’analisi sulle dinamiche dei prezzi delle uve da vino in Italia nell’annata 2018, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, a beneficio di imprese nonché dei soggetti istituzionali chiamati a svolgere sia attività di monitoraggio dei mercati che di programmazione delle politiche di settore. In particolare, dopo aver archiviato un’annata 2017 tra le più scarse degli ultimi anni, la produzione di uve da vino, nonostante qualche timore al Sud per le forti precipitazioni durante la stagione estiva, ha superato complessivamente i 70 milioni di quintali nel 2018, registrando un aumento del 13,8% su base annua.

Un forte aumento produttivo che ha comportato un generale ribasso ai prezzi delle uve da vino. Tra i dati contenuti nel report, spiccano in particolare i cali registrati per le uve atte alla produzione di Franciacorta, con un -28% rispetto al 2017, e per le uve Glera atte a Prosecco DOC (- 19%) e a Prosecco DOCG Conegliano – Valdobbiadene (-12%). Andamento migliore invece per le uve destinate ai grandi rossi toscani, con i prezzi stabili per le uve atte a Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano e in forte crescita per le uve atte a Chianti Classico (+21%). Tra le uve piemontesi, segno “più” anche per le uve atte Moscato (+5%), a fronte di un leggero calo per le uve atte a Barbera d’Asti (-3%).

Condividi