Allarme dengue: i rischi e le raccomandazione dell’Oms [DATI & INFO]

Allarme dengue, l'infezione febbrile causate dalle zanzare Aedes albopictus e Aedes aegypti

MeteoWeb

Il 16 marzo 2018, l’OMS ha ricevuto la notifica da parte del Punto di contatto nazionale francese per il Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) tramite il Sistema di Allerta e Risposta Rapida della Commissione europea di un aumento del numero di casi di dengue segnalati nell’Isola di Réunion, Francia, dall’inizio del 2018.

Secondo le autorità sanitarie locali (Agence Régionale de Santé Océan Indien) e l’ufficio regionale di Santé publique France a La Réunion, sono stati notificati nel 2018 a Réunion in totale 6942 casi autoctoni confermati di dengue, un aumento del 6000% rispetto al 2017 quando erano stati segnalati 100 casi. Dal 1° gennaio al 30 aprile 2019, sono stati segnalati oltre 7700 casi confermati. Inoltre, dal 2018 al 30 aprile 2019, sull’isola sono stati segnalati 50000 casi probabili, di cui 22000 casi segnalati nel 2019. In totale, dal 2018, sono stati segnalati quattordici decessi correlati (sette correlati direttamente) all’infezione da dengue. Le visite al pronto soccorso correlate a dengue sono aumentate da 475 nel 2018 a 1102 nel 2019. Ugualmente, il numero di ospedalizzazioni è aumentato da 12 nel 2017 a 156 nel 2018 e a 271 nel 2019, sino al 30 aprile. Secondo le autorità locali, la capacità degli ospedali è ancora sufficiente per gestire i casi.

LaPresse/Xinhua

Le parti meridionali dell’isola sono le più colpite con casi dispersi in insediamenti in cui precedentemente è stata riscontrata trasmissione a Etang-Salé, Les Avirons, Saint-Joseph e Petite-Ile Saint-Louis. Il numero di casi nelle parti occidentali e settentrionali dell’isola sta ugualmente aumentando e da marzo 2019 settimanalmente sono state individuate nuove aree di trasmissione in tutte le zone dell’isola. Fra il 2014 e il 2016, i sierotipi circolanti predominanti sono stati DENV-1, DENV-2 e DENV-3. Dal 2017, il sierotipo segnalato più frequentemente è stato il DENV-2, mentre il DENV-1 e il DENV-4 sono stati segnalati occasionalmente fra i casi importati. Tuttavia, al 24 aprile 2019, sono stati segnalati quattordici casi autoctoni di DENV-1.

I vettori competenti, le zanzare Aedes albopictus e Aedes aegypti sono entrambe presenti nell’isola di Réunion. Tuttavia, Ae. albopictus ha valori di abbondanza relativa più elevati mentre le larve di Ae. aegypti si trovano solo sulla costa occidentale dell’isola.

Interventi di sanità pubblica

Dal 2006, è obbligatoria la notifica di infezione da dengue sull’isola di Réunion. Il 10 luglio 2018, le autorità locali hanno innalzato il livello di rischio d’emergenza del piano di sicurezza civile a livello 4, corrispondente a un’epidemia di livello medio. Questo livello di rischio è ancora valido attualmente. Le autorità sanitarie locali (Agence Régionale de Santé – Océan Indien) e l’ufficio regionale di Santé publique France a La Réunion stanno attualmente seguendo la situazione, e le autorità locali hanno implementato diverse azioni nell’isola di Réunion.

  • Rafforzamento delle misure di controllo dei vettori, concentrate principalmente nelle aree intorno ai casi di dengue segnalati. Gli operatori dell’equipe di controllo dei vettori sono supportati da contratti locali sovvenzionati e da personale della protezione civile di La Réunion e della Francia continentale; sono inoltre stati distribuiti test diagnostici rapidi, anche ai pronto soccorso, per la diagnosi precoce delle infezioni acute di dengue.
  • Rafforzamento della sorveglianza dei casi umani.
  • Rafforzamento delle misure per garantire la sicurezza delle sostanze di origine umana (SoHo) per donazione di cellule, tessuti e organi, incluso screening per l’individuazione del genoma virale in ogni donazione.
  • Attività di mobilizzazione sociale, fra cui la mobilizzazione di rappresentanti locali nei municipi e nei distretti, campagne di informazione a scuola e operazioni porta a porta per informare la popolazione sull’esposizione e rimozione dei foci di riproduzione delle zanzare. È stata preparata una guida specifica per il controllo della dengue e distribuita alle autorità elette a livello regionale e locale e alle comunità.
  • Specifici messaggi per la comunicazione del rischio volti ad aumentare le conoscenze sulla dengue fra il pubblico e fra gli operatori sanitari, incluso poster ai punti d’entrata (PoE) nel paese, e annunci a bordo dei voli per e da Rèunion, comunicati stampa settimanali e messaggi sulle TV e radio locali.
  • Rafforzamento della capacità degli ospedali di assistere i casi gravi di dengue, e se necessario aumentare le capacità dei servizi di assistenza sanitaria per i casi di dengue.

Valutazione del rischio dell’OMS

LaPresse/Xinhua

La prima epidemia documentata di dengue si è verificata nel 1977-1978 ed ha colpito approssimativamente il 30% della popolazione di La Réunion. Successivamente, sono stati segnalati casi autoctoni sporadici e cluster di casi di dengue. Tuttavia, l’aumento di casi confermati e probabili segnalato nel 2018 non ha precedenti. Ciò può essere spiegato da:

  • un aumento della carica virale nei casi asintomatici sopra il valore soglia di infettività per le zanzare vettrici;
  • mancanza di immunità di gregge nella popolazione locale per i sierotipi prevalenti, ma anche per altri sierotipi co-circolanti, favorendo in questo modo l’ulteriore trasmissione del virus;
  • la co-circolazione di diversi sierotipi (dal 2014) può causare casi di febbre emorragica più gravi e un aumento dei decessi, in particolare fra i casi secondari.

La Réunion è una popolare meta turistica e l’attuale epidemia aumenta la possibilità di esportare il virus dengue in altri paesi. Inoltre, l’elevato numero di viaggiatori proveniente da altri paesi endemici per dengue pone il rischio di introdurre altri sierotipi di dengue a La Réunion.

Raccomandazioni dell’OMS

  • L’OMS raccomanda di rafforzare le attività di gestione integrata del vettore (IVM) rimuovendo potenziali siti dove le zanzare si riproducono, riducendo la popolazione dei vettori e minimizzando l’esposizione individuale, come attualmente fatto dalle autorità locali, fra cui strategie di controllo dei vettori dirette sia alle forme immature (es. gestione ambientale e misure di controllo chimiche e biologiche) e alle forme adulte del vettore. Altre strategie IVM possono proteggere gli individui e le abitazioni.
  • Le attività di controllo dei vettori dovrebbero essere effettuate in tutti gli ambienti in cui si verifica contatto persona-vettore (es. luogo di residenza, luogo di lavoro, scuole, ospedali); quando si verificano punture in ambienti chiusi, l’aerosol di prodotti insetticidi per ambienti, gli zampironi o altri vaporizzatori di insetticidi possono ridurre le punture di zanzara. Gli infissi domestici, quali schermi a finestre e porte e i condizionatori d’aria possono ugualmente ridurre le punture di zanzara.
  • Poiché le zanzare Aedes (il principale vettore dell’infezione) pungono di giorno, si raccomanda l’applicazione di misure di protezione personale quali l’uso di indumenti che minimizzino la quantità di pelle esposta durante le ore diurne. I repellenti possono essere applicati sulla pelle esposta o sugli indumenti. L’uso di repellenti deve essere fatto rispettando accuratamente le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.
  • Le zanzariere impregnate di insetticida forniscono una buona protezione alle persone che dormono nelle ore diurne (es. bambini, persone costrette a letto da malattia o dall’età, pazienti affetti da dengue e lavoratori notturni).
  • Non esiste un trattamento specifico per la dengue. La diagnosi precoce e la gestione dei casi di dengue possono ridurre significativamente il tasso di mortalità per dengue grave.