Biossido di titanio: è presente in molti cibi e i rischi per la salute sono ancora ignoti

Biossido di titanio: esaminati snack e farmaci "con risultati poco rassicuranti"

MeteoWeb

Ci sono prodotti che consumiamo quotidianamente senza sapere che sono molto elaborati. Salse cremose, formaggi e dolci soffici contengono nella maggioranza dei casi un gran numero di coloranti, addensanti e additivi aggiunti volontariamente dall’industria alimentare, spesso per renderli più appetibili agli occhi del consumatore“: lo spiega in una nota Il Salvagente.
In alcuni casi “si tratta di particelle ingegnerizzate di piccolissime dimensioni, come nel caso-simbolo del biossido di titanio (anche conosciuto come E171). Già noto e contestato per l’utilizzo diffuso nelle creme solari ma anche nelle protesi dentarie e diversi cibi, viene prodotto in forma nanometrica rappresentando così un rischio nel rischio in quanto più insidioso.

Il Salvagente ha esaminato 12 prodotti tra snack, confetti al cioccolato e alle mandorle, gomme da masticare e compresse farmaceutiche, “con risultati poco rassicuranti“.

Il Direttore Riccardo Quintili e l’editore Matteo Fago del Salvagente saranno ospite del workshop di microscopia per applicazioni agroalimentari, promosso dalla ZEISS Academy, mercoledì 22 maggio alle ore 14.00, presso Il Granaio Lorenese di Spergolaia (Loc. Alberese) provincia di Grosseto, per presentare il nuovo test sul Biossido di titanio.