Cambiamenti climatici, la chiamata alle piazze di Greta Thunberg: “Domani sciopero generale globale”

L'attivista Greta Thunberg lancia un appello alla partecipazione all'appuntamento con Fridays for Future di domani: obiettivo aumentare la pressione alla vigilia delle elezioni europee

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L’attivista svedese Greta Thunberg invita alla mobilitazione di massa contro i cambiamenti climatici per la giornata di domani, un altro venerdì all’insegna del futuro come reca il nome stesso del movimento Fridays for Future.

Domani sciopero generale globale“,  è l’appello lanciato dalla 16 enne e da altri giovani ecologisti in una lettera pubblicata dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung. Ancora una volta la nostra voce sarà ascoltata domani nelle strade, ma non può dipendere solo da noi“, dice il testo, firmato da una cinquantina di giovani attivisti che invitano tutta la società a farsi coinvolgere nella lotta contro il riscaldamento globale.

Alla vigilia delle elezioni europee il Collettivo dei giovani per il Clima “Youth for climate” ha annunciato uno sciopero mondiale per salvare il Pianeta, con più di 1700 cortei previsti in 90 Paesi nel mondo, per fare pressione su candidati ed elettori.
Il 20 settembre inizieremo una settimana di azione sul Clima con uno sciopero globale, ti chiediamo di aderire. Ci sono molte attività in diverse parti del mondo nelle quali si può essere coinvolti. Esci quel giorno in strada con il tuo vicino, il tuo collega, i suoi amici e la famiglia in modo che le nostre voci possano essere ascoltate”, si legge nella lettera, che indica in quella data unnuovo inizio, un punto di svolta nella storia”, perché gli adulti passino semplicemente dal lodare il coinvolgimento dei giovani alla consapevolezza che tutti possono e devono collaborare“. “Per cambiare tutto ciò di cui abbiamo bisogno“, continua il testo, che esorta alla “resistenza massiccia” e ad “azioni collettive” per “aumentare la pressione e assicurare che il cambiamento avvenga” il più rapidamente possibile. Contiamo su di te“, concludono i firmatari, attivisti belgi, tedeschi, svizzeri, britannici, americani, francesi, malesi, sudafricani, australiani, olandesi, indiani, giapponesi e cileni.