Anche se inserita tra le principali priorità dei prossimi anni, la protezione del Clima e in particolare la riduzione delle emissioni di anidride carbonica continuano a dividere i leader europei al summit di Sibiu. “I giovani sono più uniti degli Stati membri”, ha sintetizzato il presidente del Consiglio Europeo Tusk, a chi gli chiedeva la posizione degli altri Stati europei riguardo alla proposta di 8 Stati, tra cui la Francia e i Paesi Bassi, di ridurre a zero le emissioni entro il 2050. Prudente anche il presidente della Commissione europea Juncker: “Pensiamo prima a raggiungere gli obiettivi del 2030”, ha detto nella conferenza stampa finale del vertice. E
