Ebola in Congo: forti ostilità da parte della popolazione, ucciso un operatore sanitario in un villaggio

Continuano gli episodi ostili della popolazione nei confronti degli operatori sanitari impegnati nella lotta contro l'epidemia di ebola in Congo

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Continua il difficile contrasto all’epidemia di Ebola che sta falcidiando Congo, causando secondo gli ultimi dati oltre 1.200 morti. Purtroppo non si interrompono neanche gli episodi di scontri tra operatori sanitari e abitanti dei villaggi. Ultimo caso quello di villaggio nell’est della Repubblica Democratica dove un operatore sanitario è stato ucciso.

Secondo quanto ha riferito il bollettino quotidiano del ministero della Salute, “parte della popolazione del villaggio di Vusahiro“, nella provincia del Nord Kivu, “ha attaccato la squadra locale che lotta contro l’Ebola“. Un operatore sanitario è morto per le ferite riportate, mentre “il centro medico a Vusahiro è stato saccheggiato e tre case sono state incendiate“.

Inoltre in un altro incidente, nella notte tra sabato e domenica, è stato vandalizzato il centro di Valumba. Gli sforzi per debellarla sono resi sempre più difficili dagli attacchi dei miliziani attivi nella zona e dall’ostilità di parte della popolazione locale verso i sanitari.