Elezioni Europee, Confagricoltura: “L’Italia punti su Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale”

"Non dovrebbero esserci grandi ostacoli alla nomina di un italiano quale prossimo commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale"

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Se contassero solo le cifre e la qualità del nostro sistema di settore, non dovrebbero esserci grandi ostacoli alla nomina di un italiano quale prossimo commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale“: lo ha dichiarato il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, alla vigilia dell’incontro informale dei capi di Stato e di governo, in programma nella serata di oggi, a Bruxelles, nel corso del quale sarà avviato il processo di nomina dei vertici delle istituzioni dell’Unione. Le decisioni sono attese nella riunione del Consiglio europeo a giugno.

La nuova Commissione si insedierà il 1° novembre prossimo ma le trattative sono, di fatto, già iniziate e sarebbe utile indicare con chiarezza quelle che sono le aspettative dell’Italia.

In alternativa a quello agricolo – ha aggiunto Giansanti – si dovrebbe puntare su un portafoglio economico, perché è sul rilancio dell’economia, degli investimenti e dell’occupazione che si giocherà il futuro del progetto europeo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente di Confagricoltura Sicilia, Ettore Pottino che già durante la campagna elettorale aveva evidenziato la necessità di portare a Bruxelles una delegazione di parlamentari in grado di intervenire durante la formazione delle decisioni comunitarie e non per la formalizzazione delle stesse. “In agenda – ricorda Pottino – ci sono importanti decisioni che ci riguardano da vicino come la nuova PAC (Politica Agricola Comune) post 2020 che a causa dei tagli annunciati di bilancio rischia di diventare una coperta troppo corta per l’intero sistema agricolo europeo. Ai parlamentari eletti nel collegio Sicilia Sardegna il compito di rendere  concreto il principio di insularità che darebbe alla nostra isola nuove opportunità di crescita e sviluppo”.