Farmaci, Diana Bracco: “Nel 2018 investiti in R&S oltre 106 milioni”

La presidente Bracco ha evidenziato anche l'ulteriore sfida che vede impegnato il gruppo, e cioè il rispetto per l'ambiente

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Nel 2018 il gruppo Bracco, multinazionale farmaceutica attiva nella diagnostica per immagini, ha investito in ricerca e sviluppo 106,2 milioni di euro, pari al 9,1% del fatturato. Ad annunciarlo la presidente del Gruppo, Diana Bracco, in occasione del ‘Bracco Innovation day’ svoltosi centro di ricerca creato al Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, nel canavese, cui hanno partecipato, tra gli altri, il premio Nobel 2016 per la Chimica, James Fraser Stoddart e Klavs Jensen docente al Mit di Boston.
Ricerca e sviluppo sono per noi una priorità strategica e imprescindibile e qui a Colleretto, nei nostri centri sono in corso tanti importanti progetti nell’ambito della diagnostica, dalla risonanza magnetica agli ultrasuoni – ha osservato Diana Bracco – in questo ambito, le microbolle da utilizzare in combinazione con gli ultrasuoni ci aprono nuove opportunità anche in terapia. Ma non basta: oggi guardiano alla chirurgia assistita dove le nostre sonde fluorescenti sappiano essere capaci di dare un’importante contributo alla terapia soprattutto in campo oncologico“.
Poi la presidente Bracco ha evidenziato l’ulteriore sfida che vede impegnato il gruppo, e cioè il rispetto per l’ambiente. “Tra le aziende farmaceutiche siamo certamente tra le più avanzate in fatto di politiche di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale ma vogliamo rendere le nostre fabbriche sempre più amiche dell’ambiente, utilizzando dove è possibile materie primarie ricavate da fonti rinnovabili, riducendo gli scarti di produzione e i rifiuti conseguenti. Per questo – ha concluso – la nostra ricerca è impegnata a fondo anche sul fronte della ricerca di processo per avere produzioni sempre più sostenibili“.