Fridays For Future, l’annuncio di Greta per il prossimo sciopero globale: “si muovano anche gli adulti”

Il movimento Fridays For Future di Greta Thunberg continua la sua opera di sensibilizzazione anche sugli adulti: già in programma il prossimo sciopero globale

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La lotta contro i cambiamenti climatici non si ferma con “global strike” dei giovani, infatti ha iniziato a coinvolgere anche gli adulti, come in Francia dove 130 scienziati che hanno formalizzato il proprio sostegno al movimento e i sindacati hanno chiesto ai lavoratori di scioperare o compiere alcuni gesti simbolici – come indossare una fascia al braccio – in segno di solidarietà con i ragazzi.

L’invito diretto agli adulti è stato lanciato sulle pagine del quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung” dalla stessa Greta Thunberg e la “Greta tedesca“, ossia la 22enne Luisa Neubauer, che chiedono chiedendo con forza alle generazioni più anziane di unirsi alle proteste, a cominciare dalla prossima all’azione globale, prevista per venerdì 20 settembre.
E’ una missione per tutta l’umanità. Noi ragazzi possiamo contribuire ad una grande battaglia e questo può fare la differenza. Ma funzionerà solo se la nostra azione viene accolta e capita come un appello”, si legge nella lettera le due giovani attiviste. Rivolgendosi agli adulti, auspicano la loro adesione ad una “settimana di azione per il Clima“, che prenderà il via con uno sciopero mondiale il 20 settembre.”Aderite a questa giornata con i vostri vicini, i vostri colleghi, amici, famigliari per far sentire le vostre voci e segnare una svolta nella storia” sottolineano Greta e Luisa. L’appello delle due ragazze arriva nel pieno dello nuovo sciopero globale per il Clima, con più di 2260 cortei previsti in oltre 100 Paesi nel mondo, indetto dal movimento “Youth for Climate” non a caso in concomitanza con le elezioni europee.

La mobilitazione che ha preso il via in tutto il pianeta, ha visto manifestazioni in Australia e Nuova Zelanda e per la prima volta anche in diversi paesi asiatici, tra cui India, Afghanistan, Thailandia e Giappone. “Lo sciopero del venerdì è soltanto l’inizio“, ha promesso Sophie Hanford, del comitato organizzativo in Nuova Zelanda. E da Melbourne giovani attivisti come la 13enne Nina Pasqualini descrivono le conseguenze dei disastri climatici, evidenziando il nesso diretto tra “i recenti incendi devastatori causati dal riscaldamento globale e la scomparsa di specie animali“.

Gli organizzatori si aspettano la partecipazione di più di un milione di studenti ai quattro angoli del pianeta, con i numeri più significativi in Europa dove il movimento Youth for Climate è maggiormente consolidato, sulla scia dei FridaysForFuture di Greta Thunberg. Numerose le manifestazioni anche davanti alle sedi di diverse istituzioni europee a Bruxelles, Strasburgo, Francoforte, nelle capitali e principali città di molti Paesi UE.