Genova, Ponte Morandi: test degli esplosivi per evitare eventuali rischi da polveri sottili ed amianto

Valutazione in corso della demolizione tramite esplosivi del Ponte Morandi di Genova: test per abbattere polveri sottili ed eventuali fibre di amianto
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E’ ancora in corso la valutazione se procedere con una o due distinte esplosioni per abbattere le pile 10 e 11 sul lato est di Ponte Morandi. Stamane intanto sono partiti i test nella cava dei Camaldoli, sopra il quartiere di San Fruttuoso.

Il fine è comprendere come si comporteranno le polveri sottili e le eventuali fibre di amianto che la deflagrazione – e il vento – libereranno. Per l’abbattimento controllato delle pile, alte 93 metri, si prevede – come anticipa oggi la stampa locale – l’utilizzo di grandi vasche piene di liquido, posizionate sul Ponte.

In seguito all’esplosione verranno attivate una serie di microcariche che proietteranno l’acqua in aria. I test effettuati oggi permetteranno di valutare l’effetto di diversi scenari e scegliere la soluzione più efficace. I test prevedono almeno 4 deflagrazioni. Per abbattere le due pile serviranno tre tonnellate di dinanite arrivata appositamente da Cuneo in Piemonte. Le pile saranno abbattute tra la metà e la fine di giugno, ma la data non è ancora confermata.

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