Incendi, rogo Tontarelli: dalle analisi Arpam non risultano contaminazioni

Sono risultati "nei limiti di riferimento i valori accertati dall'Arpam sulle coltivazioni locali e nel terreno internamente ed esternamente alla azienda Tontarelli" di Castelfidardo, interessata il 16 aprile scorso un incendio

Sono risultati “nei limiti di riferimento i valori accertati dall’Arpam sulle coltivazioni locali e nel terreno internamente ed esternamente alla azienda Tontarelli” di Castelfidardo, interessata il 16 aprile scorso un incendio, che ha distrutto un deposito di merce e semilavorati. L’Asur, comunica la Regione Mache, “ha proposto al Sindaco di Castelfidardo la revoca dell’ordinanza cautelativa di sospensione della raccolta di frutta ed ortaggi, del pascolo degli animali e dell’utilizzo di foraggi prodotti nelle zone di territorio potenzialmente oggetto di ricaduta degli inquinanti”.

L’ordinanza era stata emessa – in via cautelativa – nelle ore successive all’incendio che si era verificato nello stabilimento Tontarelli la mattina del 16 aprile 2019. Anche le altre analisi condotte da Arpa risultano negative. Per la qualita’ delle acque superficiali e sotterranee della zona non sono state rilevate contaminazioni dovute all’evento. Continuano i campionamenti sulle acque sotterranee.

L’incendio aveva coinvolto i magazzini dei prodotti semilavorati (materiali plastici a base polipropilene) e le dimensioni dell’evento, comunicate dai Vigili del Fuoco intervenuti, avevano comportato l’applicazione da parte di Arpam dei protocolli specifici di intervento per il monitoraggio delle matrici ambientali coinvolte e delle coltivazioni, queste ultime in collaborazione con Asur Area Vasta 2. Dalle ore 6 del 16 aprile, ricorda la Regione, “le condizioni meteo hanno favorito la dispersione verso l’alto, e quindi in direzione Sud-Sudest, della nube che ha continuato a propagarsi a quote lontane dal suolo. Nelle immediate vicinanze dell’impianto, fino a meta’ giornata, erano stati riscontrati incrementi apprezzabili dei valori di benzene nell’aria”.

A distanza, sottovento, a Crocette di Osimo, sono stati campionati Benzene, Ipa, Diossine e Pcb diossina simili e metalli pesanti. Le “prove di laboratorio hanno evidenziato per gli inquinanti considerati, valori di concentrazione paragonabili al fondo”