E’ in totale di 21 anni la richiesta di condanne del pm della Procura di Udine, Marco Panzeri, nei confronti dei sei imputati accusati di adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari, al processo sulla presunta presenza di aflatossine M1 oltre i limiti di legge in alcune partite di latte dello storico consorzio di Campoformido “Latterie Friulane“. Lo riporta un articolo a firma Luana de Francisco pubblicato dal quotidiano Messaggero Veneto oggi in edicola. Le difese hanno invece chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati. I fatti risalgono al 2013 cui segui’, l’anno successivo, l’inchiesta del Nas dei carabinieri secondo la quale il latte con livelli di aflatossina M1 sopra la soglia invece di essere smaltito, veniva miscelato con quello genuino, per fare rientrare la concentrazione delle partite destinate alla vendita entro i limiti di legge.
Il consorzio nel 2015 fu acquisito dalla Parmalat; infine nel 2017 l’inchiesta arrivo’ in Tribunale, dove il Gup ne ridimensiono’ la portata – come ricorda l’articolo del Messaggero Veneto – cancellando alcune imputazioni e scagionando alcuni imputati. Il pm ha chiesto la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per ciascuno dei tre dipendenti cui era stato contestato un solo episodio relativo a 16.468 litri di latte sospetto; altri 2 anni e 6 mesi e 500 euro di multa sono stati chiesti per ciascuno dei tre allevatori e produttori accusati di commercio di sostanze alimentari nocive, in relazione a 5.500 litri di latte. Il processo è stato rinviato al 28 maggio, quando è prevista un’ultima arringa e forse la sentenza.
