Le notti saranno anche più brevi, ma le condizioni meteo più miti del mese di maggio invogliano molte persone a trascorrere più tempo sotto le stelle. Con l’inizio del nuovo mese, arriva anche una serie di eventi astronomici da non perdere, come un grande sciame meteorico e un tipo di luna piena osservabile solo a distanza di qualche anno. Ecco allora i 3 eventi astronomici più importanti del mese di maggio, da segnare sul calendario di ogni appassionato di osservazioni celesti.
4-5 maggio: sciame meteorico delle Eta Aquaridi
La “carestia” di sciami meteorici durata più mesi è terminata alla fine di aprile con il picco delle Liridi, ma la luna quasi piena ha ostacolato le osservazioni. Lo sciame meteorico di maggio metterà in scena uno show di luce più spettacolare di quello delle Liridi, soprattutto per le persone che vivono nell’emisfero meridionale. Lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi raggiungerà il picco nel primo weekend di maggio e sarà visibile quando la Terra attraverserà il campo di detriti lasciato dalla famosa Cometa di Halley. La notte di sabato 4 maggio e le prime ore del mattino di domenica 5 saranno il momento migliore per osservare lo sciame meteorico, non solo a causa del picco ma soprattutto perché esso cade nella stessa notte di un novilunio, il che significa che non ci sarà la luce della luna a ostacolare le osservazioni.
Lo sciame delle Eta Aquaridi favorisce l’emisfero meridionale, dove gli appassionati possono aspettarsi circa 40 meteore all’ora, secondo l’Organizzazione Internazionale Meteorica (IMO). “Dall’equatore verso nord, solitamente producono solo tassi medi di 10-30 meteore all’ora prima dell’alba”, si legge sul sito web dell’IMO. Le stelle cadenti associate alle Eta Aquaridi dovrebbero essere visibili anche nelle notti prima e dopo il picco, ma il numero di meteore visibili all’ora sarà ovviamente inferiore rispetto alla notte del picco.
18 maggio: Luna blu

A metà maggio, in tutto il mondo sorgerà una Luna Blu, ma non del tipo che molti si aspettano. Esistono, infatti, due tipi di Lune Blu: la definizione più conosciuta è quella della seconda luna piena nello stesso mese. Tuttavia, la Luna Blu del 18 maggio cade sotto un’altra definizione. “Una stagione solitamente ha 3 lune piene. Se una stagione ha 4 lune piene, la terza sarà chiamata Luna Blu”, si legge nel sito web dell’Almanacco dell’Agricoltore. In media, le Lune Blu avvengono solo una volta ogni 2-3 anni. La Luna Blu sorgerà sabato 18 maggio, ma non apparirà davvero di colore blu. La luna piena di maggio è anche nota con i nomi di Luna Piena dei Fiori, Luna Piena del Latte o Luna Piena della Semina del Grano.
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21 maggio: Giove, luna e Saturno si allineano
I due pianeti più grandi del nostro sistema solare si allineeranno con la luna il 21 maggio. Gli appassionati di osservazioni celesti potranno trovare Giove, la luna e Saturno allineati nel cielo meridionale durante le prime ore del mattino. I tre corpi celesti dovrebbero essere abbastanza alti nel cielo all’1 del mattino (ora locale) per poter essere facilmente osservati. Coloro che si perderanno l’allineamento celeste potranno vedere un evento simile la notte successiva, quando la luna si sposterà più vicina a Saturno. Non sono necessari telescopi per vedere i pianeti poiché sono facile da individuare ad occhio nudo. Ovviamente coloro che saranno dotati di telescopio potranno concentrarsi su Giove per osservare alcune delle lune più grandi del pianeta o su Saturno per ammirarne i leggendari anelli.
Un piccolo sguardo indietro ad aprile

Aprile è stato un mese ricco di grandi scoperte scientifiche, non solo nel nostro sistema solare, ma in tutto l’universo. Mercoledì 10 aprile, gli astronomi hanno rilasciato la prima immagine di sempre di un buco nero. Avvicinandoci un po’ di più alla Terra, la sonda InSight della NASA ha rilevato un “marsquake”, il primo terremoto rilevato su Marte, il primo in assoluto su un altro pianeta diverso dal nostro.
L’11 aprile, dopo diversi ritardi dovuto al meteo, SpaceX ha lanciato il suo razzo Falcon Heavy. Si è trattato solo del secondo lancio per il razzo ed è stata la prima volta che è stato utilizzato per inviare un satellite in orbita intorno alla Terra. Lo sciame meteorico delle Liridi ha raggiunto il picco durante le prime ore del mattino del 22 aprile, in concomitanza con la Giornata della Terra. Si è trattato del primo grande sciame meteorico da quello delle Quarantidi dei primi giorni di gennaio.


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