“Per favore non chiamatelo maltempo ma emergenza climatica che ormai e’ una vera questione di sicurezza nazionale e globale“. Lo dichiara Angelo Bonelli coordinatore nazionale dei Verdi ed esponente di Europa Verde che aggiunge: “La neve e la grandine che sta cadendo in queste ore e in piena primavera, provocando danni enormi all’agricoltura, non e’ solo un evento storico ma un chiaro segnale di come il clima sia cambiato.” “Veniamo da un inverno – continua l’esponente di Europa Verde – che ha registrato livelli preoccupanti di siccita’ con una quantita’ enorme di incendi delle aree boschive: fino al 30 marzo 2019 sono stati 101 gli incendi che hanno distrutto 3400 ettari di bosco, censiti dal sistema di monitoraggio europeo EFFIS e per trovare una situazione simile bisogna andare indietro nel tempo fino al 1800 secondo il Cnr. Abbiamo tempo fino al 2030 secondo gli scienziati Onu del Ipcc – denuncia Bonelli – per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C e molti parlamenti di paesi europei hanno dichiarato lo stato di emergenza climatica, in Italia invece il dibattito politico all’interno del nostro governo si concentra sul riportare i grembiuli a scuola o su finte risse politiche basate sul nulla: un comportamento eticamente irresponsabile“. Per questo “e’ urgente che il parlamento italiano dichiari lo stato di emergenza climatica e adotti quei provvedimenti strutturali nel campo dei trasporti, dell’agricoltura, della difesa del suolo, dell’energia, dell’edilizia per fermare le emissioni di CO2 e l’inquinamento“, conclude Bonelli.

“Si continua a parlare di maltempo, come se fosse tutto legato all’arrivo fortuito di una perturbazione. La verità è che ogni anomalia conferma che siamo in una situazione di emergenza climatica con forti ripercussioni sull’economia del Paese, ma anche sulla vita e sulla spesa delle persone. Solo domenica scorsa, a Lucca, una grandinata improvvisa ha distrutto il 60% della produzione di fragole, insalata, pomodori, pere, mele, albicocche, ciliegie. Insomma, è andata gran parte perduta o seriamente lesionata. E questo oltre ad essere una rovina per gli agricoltori, farà aumentare i costi finali di questi prodotti“. Lo dichiarano il fondatore di Possibile, Giuseppe Civati, e Annalisa Corrado, entrambi candidati con Europa Verde alle Europee. “Secondo i dati della Coldiretti – aggiungono Civati e Corrado – gli sbalzi termici anomali degli ultimi dieci anni sono costati 14 miliardi di euro, quasi uno e mezzo all’anno. Una catastrofe che deve essere da lezione. Non possiamo continuare a sperare che fenomeni del genere si ripetano, è tempo di agire“.


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