Maltempo, alluvione in Emilia-Romagna: aperta inchiesta sull’esondazione del fiume Montone

Aperto un fascicolo sull'esondazione del fiume Montone, che ha allagato centinaia di case

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La Procura della Repubblica di Forlì-Cesena ha aperto un fascicolo sull‘esondazione del fiume Montone che ha allagato centinaia di case, colpendo oltre 160 ettari del territorio di Villafranca e San Martino in Villafranca.
Al momento l’ipotesi di reato, contro ignoti, è per “inondazione colposa“.
Si sta provvedendo a raccogliere tutta la documentazione, tramite forse dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e tecnici, allo scopo di ricostruire quanto accaduto tra lunedì 13 e martedì 14. Verrà anche chiarito quale eventuale ruolo abbiano avuti i lavori effettuati in corrispondenza di un sottopasso dell’A14 nel punto dove si sono aperte le brecce negli argini.
Anche il sindaco di Forlì, Davide Drei, ha chiesto agli inquirenti di fare luce sull’accaduto: “Ora venga fatta, dagli organi inquirenti, piena luce sulle responsabilità e le mancanze che hanno causato tutto ciò – scrive il sindaco in un post sul suo profilo Facebook -. Non è concepibile che in una situazione di grave emergenza ambientale e in cui l’intero territorio ha comunque dimostrato di potere reggere l’ondata eccezionale di piena, fosse presente un punto di vulnerabilità tale da generare i fatti disastrosi occorsi“.