Maltempo: squadre della Protezione Civile dell’Ana Verona partite per il modenese

Già da ieri pomeriggio, sono circa una cinquantina gli uomini della Protezione Civile dell’Ana Verona mobilitati e operativi su più fronti

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Il maltempo non concede tregua. E la Protezione Civile dell’Ana Verona è già attiva e operativa per far fronte alle emergenze che in queste ore si stanno moltiplicando sia nel veronese che in provincia di Modena, dove il fiume Secchia è a grave rischio esondazione. Già da ieri pomeriggio, sono circa una cinquantina gli uomini della Protezione Civile dell’Ana Verona mobilitati e operativi su più fronti.
Una prima allerta c’è stata ieri pomeriggio intorno alle 16.30, qualche ora è arrivata dopo la chiamata effettiva. Quella di questa notte sarà un’azione preventiva: faremo sacchi di sabbia per creare delle paratie nelle parti basse, dove sono attese esondazioni, con l’obiettivo di alzare gli argini, rinforzarli ed evitare il peggio”, spiega Luca Brandiele, coordinatore provinciale Protezione Civile Ana Verona. “La piena è attesa per questa mattina: nelle prossime ore, a seconda di come evolve la situazione, si deciderà se inviare altre persone”, aggiunge Brandiele.
Ma la situazione è critica anche sul territorio veronese. Il preallarme – allerta arancione – per la parte Adige è stato emanato ancora nel primo pomeriggio di ieri, soprattutto nelle zone del Basso Veronese e in particolare a Cerea, Bovolone e Legnago. A seguire, le squadre operative della Protezione civile dell’Ana hanno effettuato i primi interventi. Le situazioni più critiche si sono verificate a Caldiero e Caldierino, a Castagnè, a Lavagno e Zevio (qui poi l’allarme è rientrato in serata), a Colognola ai Colli con strade e scantinati allagati e forti difficoltà nelle vie di deflusso delle acque.
Siamo sia operativi sul campo che attivi nella fase di monitoraggio delle varie situazioni da tenere sotto controllo”, spiega Brandiele. Complessivamente, tra già operative o solo mobilitate, sono una cinquantina le persone allertate. A queste, si aggiungono una quindicina di uomini della Val d’Alpone, pronti a rincalzare le squadre presenti e a dare una mano.